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Il testamento di Lucio Dalla non c’è: i 5 eredi condivideranno il patrimonio del cantautore

Ai cinque cugini di primo grado l’ingente patrimonio del cantautore bolognese: potranno costituire una fondazione dedicata all’artista scomparso il 1 marzo scorso.
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l giovane attore, la persona più vicina all'artista negli ultimi anni, si ritrova a custodire temporaneamente l'appartamento che dovrebbe ospitare la fondazione - museo. Il progetto per ora è a rischio, mentre avanzano le manovre sulla divisione dell'eredità.

Lucio Dalla, il celebre cantautore bolognese scomparso lo scorso 1 marzo, non ha lasciato nessun testamento: dopo mesi i  5 eredi hanno accettato di condividere l'eredità e ora che è cessata la curatela dei beni da parte del commercialista Massimo Gambini potranno costituire, se vorranno la "Fondazione Lucio Dalla". Gli eredi sono i cinque cugini di primo grado dell'autore. Fra loro Dea Melotti, 70 anni di Lucio, ex comandante dei vigili urbani di Bologna, una delle figlie dei fratelli di Jole, la mamma dell’artista scomparso,

Importante e ingente, il patrimonio lasciato dal cantautore: dall’inventario di beni mobili e immobili del curatore patrimoniale Gambini da martedì sono emerse proprietà come i 2000 metri quadri della casa-museo di via D’Azeglio 15 a Bologna (valore 11 milioni di euro) una casa alle pendici dell’Etna, del valore di 600mila euro, un appartamento alle isole Tremiti di 840mila euro e un altro a Pesaro. Poi i diritti d'autore: per il compositore di testi sempreverdi come "L'anno che verrà", "Attenti al lupo" e "Balla balla ballerino" le cifre sono altissime: almeno mezzo milione. Dalla era collezionista di quadri e opere d'arte, valutare sui 3 milioni e possedeva anche anche due barche. Sul fronte societario Lucio Dalla aveva costituito una srl per i diritti di sfruttamento della sua immagine in attivo di 5,5 milioni d'euro. C'è poi la posizione, piuttosto difficile, di Marco Alemanno, compagno di vita di Lucio Dalla: per lui oltre alla partecipazione nell'azienda-cassaforte decisa dal cantautore in vita non ci sono altri lasciti: se gli eredi lo decideranno congiuntamente, potrà entrare nella Fondazione.

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