Dario Brunori torna con la sua Brunori Sas e lo fa con "Per due che come noi", nuovo singolo che anticipa l'uscita del suo nuovo album "Cip". Il cantante di San Fili, uno dei tesori del cantautorato italiano, ha pubblicato il seguito di "Al di là dell'amore" e pur non avendo la parola nel titolo, ha costruito forse la sua prima, vera, canzone d'amore, una dedica a 20 anni di sentimento, un "Ti amo", il primo ti amo diretto che Brunori ha cantato, in mezzo alle decine di storie di sentimenti, rapporti, dolori. L'amore è un tema molto presente nel canzoniere di Brunori, ma è sempre declinato come incidente di percorso, mai realmente esplicitato, mai rivolto definitivamente a un'altra persona: c'è quello montato come un documentario (o un filmino estivo) di Guardia 82, quello che si perderà dell'Italian Dandy, quello sognato da "Paolo", un po' di amori persi ("Lei, lui, Firenze", "Rosa"), le contraddizioni interne ("Una domenica notte").

L'amore quotidiano di Dario Brunori

Dopo l'elettronica di "Al di là dell'amore", Dario Brunori torna a una ballatona sorretta all'inizio dal suo canto e dal pianoforte, prima dell'ingresso degli archi e delle percussioni. La produzione è affidata ancora una volta a Taketo Gohara, che veste il brano in maniera perfetta per quello che è il significato. Esiste ancora l'amore per sempre? E com'è? Brunori racconta un amore duraturo, il racconto di cosa voglia dire stare tanto tempo con una persona, amarla, condividerne spazi e odori ("Conosco la tua pelle, tu conosci il mio odore"): "Per due che come noi non si son persi mai e che se guardi indietro non ci crederai perché ci vuole passione" canta Brunori, con quell'attacco che rimanda a Lucio Battisti, ribaltando, però, il senso di "E penso a te", canzone che parlava di un amore finito e di un ricordo quasi ossessione. Un amore che non è per forza ricordo, non è per forza quello dei primi istanti, Brunori racconta l'amore quotidiano, quello che si stropiccia, che si scuce e si ricuce ("E a volte è anche bello trattarsi un po' male, dormire di schiena per poi farsi abbracciare").

Il nuovo album "Cip"

Il nuovo album di Brunori Sas, "Cip", uscirà il prossimo 10 gennaio e sarà interessante capire dove andrà a parare dopo "A casa tutto bene", un racconto della quotidianità di un Paese che si muove incerto, un album politico nel senso più puro del termine. Il cantante, inoltre, sarà in tour a partire da marzo, quando attraverserà i palazzetti di tutta Italia, partendo Sabato 7 marzo dal Pala Alpitour di Torino.

Il testo di "Per due che come noi"

Vuoi fare l'amore o vuoi solo godere?
La linea sottile la posso intuire
Dal modo in cui mi mordi il labbro superiore
Dalla tua bocca che stringe e non mi lascia scappare

E chi se ne frega se è sesso o se è amore
Conosco la tua pelle tu conosci il mio odore
Che poi chi l'ha detto che è peggio un culo di un cuore
E che serve una canzone per parlare d'amore

Ma non confondere
L'amore e l'innamoramento
Che oramai non è più tempo
E senza perdere
Il senso dell'orientamento
Quando fuori tira vento

Per due che come noi non si son persi mai
E che se guardi indietro non ci crederai
Perchè ci vuole passione

Vuoi fare un bambino o lo faccio io?
Se ti fa piacere so farlo da Dio
Oppure vorresti che fossi tuo padre
Per stringerti al petto e cantarti le fiabe

E chi se ne frega di Jung o di Freud
Non siamo dei santi dai sbagliamo anche noi
E a volte è anche bello trattarsi un po' male
Dormire di schiena per poi farsi abbracciare

Ma non confondere
L'amore e l'innamoramento
Che oramai non è più tempo
E senza perdere
Il senso dell'orientamento
Quando fuori tira vento

Per due che come noi non si son persi mai
E che se guardi indietro non ci crederai
Perchè ci vuole passione

Dopo vent'anni a dirsi ancora di sì
E stai tranquilla sono sempre qui
A stringerti la mano
Ti amo
Andiamo