L'esplosione prima di Rondodasosa, poi di Vale Pain e Neima Ezza, sembrava aver aperto negli scorsi mesi un piccolo spiraglio sulla nuova wave milanese, un collettivo in grado di richiamare le sonorità drill newyorkesi e di adattarle a un immaginario italiano, con le dovute differenze. Tra di loro si è inserito anche Sacky, nome d'arte di Sami Abou El Hassan, un passato difficile nel carcere minorile con Baby Gang e la fretta adesso di arrivare al successo, di cambiare il passato gettando anima e corpo nella musica. Dopo l'esplosione con il collettivo in "Seven Zoo" e i due singoli "Paranza" e "Lo sanno" con Neima Ezza, Sacky punta a mettere ancora più in alto l'asticella con "Amg", un singolo che vuole suonare bene e mandare un messaggio, che sembra sempre lo stesso: la rivalsa attraverso la musica.

Il significato di Amg

C'è tutto il linguaggio della nuova scuola nel brano "Amg" – azienda partner di Mercedes Benz finalizzata alla progettazione e realizzazione dei modelli sportivi del marchio tedesco – di Sacky: l'investimento temporale per la musica che è diventata l'unica ossessione ma è anche parte di quel senso di rivalsa nei confronti di un passato violento, che Sacky cerca di allontanare. Ma non solo: un duro attacco anche al chiacchiericcio da social che ha visto il collettivo doversi difendere da accuse sulla veridicità dei loro testi. Il rapper ha fretta, e la metafora dell'auto nel titolo sembra proprio corrispondere al senso stesso del brano. Una fretta che però non gli fa dimenticare da dove è partito, dal suo quartiere, ma soprattutto con chi sta viaggiando, come ripete nel ritornello: "Io, fra', sono quello vero, l'ho fatto davvero. Siamo in quattro a duecento su un AMG, entro in studio di giorno, esco alle sei. Non ho tempo, spengo l'iPhone". Anche il video, che dà più immagini e inquadrature al singolo, permette di costruire meglio il significato del brano: dalla velocità di una pista da gara, alla cantina con un uomo incapucciato, per poi terminare con l'immagine di Sacky che scompare in un auto lussuosa nella notte.

Il testo di Amg

NKO
Yeah, yeah
Quello vero
NKO
Siamo in quattro a duecento su

Siamo in quattro a duecento su un AMG (Su un AMG)
Entro in studio di giorno, esco alle sei (Alle sei)
Non ho tempo, spengo l'iPhone (Brr, brr, brr)
Sono in studio, mon amour, baby (Baby)
Siamo in quattro a duecento su un AMG (Yeah, yeah)
Entro in studio di giorno, esco alle sei (Yeah, yeah)
Non ho tempo, spengo l'iPhone (Real)
Soldi che ballano, che sound (Real)
Dieci li contano, big shot, let's go

Vengo dal niente, c'ho una fame che
Levati proprio, ti levo il ferro
Sento ‘ste pussy parlare di me (Pussy, pussy, pussy)
Voglio che quando arriva la mia ora
Sia sul quadrante di un Rolex Daytona
Così per sempre sarà la mia ora
Non puoi tuffarti nel quartiere, devi (Devi)
Scivolarci dentro, non lo scegli (Ehi, ehi, ehi)
Fai del denaro il tuo Dio, ti tormenterà come il diavolo (Grr)
Non toccare ciò che è mio, poi finisce che ti sparano

Fanno San Siro, non sono San Siro
Sono solo topi
Parlan di cose che non hanno fatto
Parlan di cose che non hanno visto
Io, fra', sono quello vero
L'ho fatto davvero (Pow, pow, pow, pow)

Siamo in quattro a duecento su un AMG (Su un AMG)
Entro in studio di giorno, esco alle sei (Alle sei)
Non ho tempo, spengo l'iPhone (Brr, brr, brr)
Sono in studio, mon amour, baby (Baby)
Siamo in quattro a duecento su un AMG (Yeah, yeah)
Entro in studio di giorno, esco alle sei (Yeah, yeah)
Non ho tempo, spengo l'iPhone (Real)
Soldi che ballano, che sound (Real)
Dieci li contano, big shot, let's go

Un, dos, tres, vanno a tempo i dindi
Soldi ballano nelle mie tasche, fanno ballin'
Questo rapper parla troppo, quarant'anni e vive con sua madre
Io a diciotto col trabajo, preso un mezzo dopo per mio padre
Ero uno stronzo in mezzo alla via (Via)
Giravo a zonzo, nessun appiglio (Appiglio)
Ora se passo è tutto l'opposto, chiedono foto in ogni posto
"Come va, Sacky?", è tutto a posto (Yeah)

Fanno San Siro, non sono San Siro
Sono solo topi
Parlan di cose che non hanno fatto
Parlan di cose che non hanno visto
Io, fra', sono quello vero
L'ho fatto davvero (Pow, pow, pow, pow)

Siamo in quattro a duecento su un AMG (Su un AMG)
Entro in studio di giorno, esco alle sei (Alle sei)
Non ho tempo, spengo l'iPhone (Brr, brr, brr)
Sono in studio, mon amour, baby (Baby)
Siamo in quattro a duecento su un AMG (Yeah, yeah)
Entro in studio di giorno, esco alle sei (Yeah, yeah)
Non ho tempo, spengo l'iPhone (Real)
Soldi che ballano, che sound (Real)
Dieci li contano, big shot, let's go

Zona 7

È indiscutibile adesso parlare di Zona 7 come un fenomeno, però nascono i primi dubbi su quanto possa andare avanti questo trend, pigiando sempre sullo stesso acceleratore. La bravura e la fortuna del collettivo di San Siro, poi seguito anche da buona parte della scena rap italiana, è stata quella di portare dei suoni che da anni attecchivano negli Stati Uniti, come dimostrato da Pop Smoke, King Von, e in tempi più recenti da Cj, in un contesto italiano, anzi in lingua italiana. Questo anticipo sull'intera scena ha aperto a Rondodasosa su tutti, e poi in seguito a Sacky, Vale Pain e Neima Ezza una fetta di pubblico giovanissimo, attratto dalle sonorità e dalle storie di una periferia milanese, che aveva perso la propria narrazione negli ultimi anni. Il senso di appartenenza e un utilizzo dei social provocatorio quanto attraente, hanno fatto il resto. Ma come ogni fenomeno che si rispetti, in questo momento c'è forse bisogno anche di una creatività testuale maggiore, di un progetto a più ampio respiro che possa coordinare anche le varie carriere personali degli artisti. La più grande sfida in questo momento per tutti i ragazzi di "Seven Zoo" è trovare nuova linfa, un esperimento che potrebbe aprire ancora di più i riflettori sulla scena rap italiana, non solo tra i più giovani.