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I Negramaro svelano: “Nel 2010 abbiamo rifiutato un feat con Drake, eravamo pazzi”

I Negramaro, in un’intervista radiofonica a Say Waad, hanno svelato di aver rifiutato una collaborazione nel 2010 con Drake: il racconto del tastierista Andro.
A cura di Vincenzo Nasto
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Giuliano Sangiorgi e Drake, foto di LaPresse
Giuliano Sangiorgi e Drake, foto di LaPresse

Poche settimane fa, i Negramaro hanno annunciato due concerti che si terranno il prossimo anno: il 15 giugno allo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli e dopo soli sette giorni, saranno a Milano allo Stadio San Siro. I due concerti, che faranno parte del doppio evento chiamato "…da Sud a Nord" vedranno non solo la presentazione del nuovo album, anticipato lo scorso 15 settembre dal singolo Fino al giorno nuovo, in collaborazione con Fabri Fibra, ma ripercorreranno anche la carriera ultraventennale della band salentina, che negli scorsi mesi ha pubblicato la remastered dell'omonimo disco d'esordio, 20 anni dopo. Durante un'intervista Radio Deejay, nel programma Say Waaad? condotto da Wad Caporosso, la band ha rievocato un ricordo del passato, di quando stavano registrando Casa 69, il loro quinto album pubblicato nel 2010.

I Negramaro a Napoli (ph Gaia Martignetti per Fanpage)
I Negramaro a Napoli (ph Gaia Martignetti per Fanpage)

Parlando del passato, il tastierista dei Negramaro Andrea Mariano, aka Andro, e Giuliano Sangiorgi hanno svelato un retroscena sulla produzione di Casa 69. L'album ebbe un grande successo in termini di vendite, collezionando quattro dischi di platino, ma avrebbe potuto aggiungere alla sua tracklist anche una collaborazione con un rapper canadese, paese in cui è stato prodotto il disco. Sì, perché, come raccontato da Andro, accompagnato a mo' di ballad dalla chitarra di Giuliano Sangiorgi: "Anno 2010. Siamo a Toronto a registrare Casa 69, il nostro album la cui produzione artistica era stata affidata a David Bottrill, il produttore dei Muse, dei Placebo, di Peter Gabriel e moltissimi altri. Eravamo abbastanza rabbiosi in quel periodo, e c’era un pezzo in quell’album in cui cercavamo il feat giusto di un rapper. Durante questa ricerca ci arriva un nome e ci dicono che c'è questo rapper che sta per uscire con il disco, secondo noi farà molto successo".

Il rapper in questione è adesso diventato uno dei più grandi interpreti della musica urban internazionale, come svela Andro: "Noi abbiamo ascoltato delle cose e non ci hanno convinto, quindi abbiamo detto di no. Il pezzo era Dopo di me, e noi ci immaginavamo più una cosa à la Beastie Boys. Quel rapper era Drake, che stava lavorando nello stesso studio al suo primo album: saremmo stati i primi italiani in assoluto a fare un feat con Drake". Giuliano Sangiorgi, alla fine del racconta, chiosa: "Eravamo dei pazzi". Come ricordato da Andro, Drake avrebbe pubblicato il suo primo album ufficiale il 15 giugno 2010 dal titolo Thank Me Later: un progetto da oltre quattro milioni di copie vendute negli Stati Uniti. Al suo interno interpreti come Alicia Keys in Fireworks, ma anche Jay Z in Light Up e Lil Wayne in Miss Me, senza dimenticare Up All Night con Nicki Minaj. Una sliding doors che avrebbe potuto rendere il gruppo salentino tra i più invidiati nella discografia italiana, che soprattutto nelle nuove leve, ricerca affannosamente questo riconoscimento internazionale.

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