Britney Spears (Getty Images)
in foto: Britney Spears (Getty Images)

Si è scatenato sui social network un appello per la ‘liberazione' (sic) di Britney Spears, che da qualche settimana è in un centro di igiene mentale dove si è chiusa volontariamente, stando a quanto scritto da lei stessa, sui social, per riprendersi dai problemi di salute del padre che da qualche mese sta male e per cui ha deciso di cancellare la serie di concerti che avrebbe dovuto tenere a Las vegas. Lunedì 22 aprile un gruppo di fan si sono riuniti a Los Angeles chiedendo che la cantante fosse liberata dal trattamento, affermando che la cantante sia stata chiusa contro la sua volontà e riprendendo accuse che da anni, ormai, circolano tra i fan della popstar che da 10 anni, ormai, è sotto tutela legale dopo che nel 2008 un Tribunale decise che era il caso che qualcuno si prendesse cura di lei a seguito di alcuni problemi di salute e un collasso accusati nel 2008.

L'entrata in una clinica

È il padre uno dei tutori legali della ragazza fin da quel periodo nero che portarono un giudice a decidere che la popstar non era in grado di gestire da sola la sua vita e i suoi soldi. E ad oggi, nonostante ne sia passata di acqua sotto i ponti e Britney Spears abbia tenuto tour, concerti, interviste, abbia pubblicato album, la tutela è ancora valida e per questo, probabilmente, i fan stanno protestando, chiedendo che possa essere libera. Nei giorni scorsi la cantante aveva avuto un permesso per uscire dalla clinica e incontrare la sua famiglia e il suo fidanzato, Sam Asghari, ma le immagini che la ritraevano all'uscita non hanno tranquillizzato i fan, anzi. Un gruppo di fan, infatti, ha protestato con cartelli con su scritto "Free Britney" ("Britney libera") e "Truth Will Set Her Free" ("La verità la renderà liberà").

Una tutela legale lunga 10 anni

Il ricovero nella clinica arrivò pochi giorni dopo il suo annuncio di cancellare la residency al Park Theater dell'albergo Park MGM a Las Vegas, prima ancora che iniziasse la serie di concerti. E proprio la scelta di rinchiudersi per superare lo stress della malattia del padre portò i fan a protestare e portare in trend l'hashtag #FreeBritney, che nasce dall'idea che qualcuno non voglia che la tutela legale possa cadere. Come scriveva il New York Times questa procedura, che solitamente si applica alle persone anziane, con disabilità mentale e gravemente malate, "non permette a Britney Spears di prendere decisioni chiave, personali o finanziarie senza l'approvazione dei suoi tutori che dopo l'abbandono di un avvocato è rimasto unicamente il padre. Tutti i suoi acquisti, da una cosa da Starbucks a una canzone su iTunes sono rendicontate in documenti legali che servono a salvaguardare la grande fortuna che guadagnò quando non era sotto controllo", e benché alcuni limiti siano stati affievoliti resta comunque aperta la discussione che va avanti da tempo. Per le persone vicine alla cantante è stato un rimedio estremo che le ha salvato la vita – e in effetti pare che soprattutto nei primi anni servì -, ma c'è chi pensa che nel tempo sia diventato un modo per controllare lei e i suoi guadagni e adesso è tornata d'attualità anche per l'eventuale matrimonio con il compagno che senza l'approvazione del padre non potrà mai tenersi.