Brutte notizie per Britney Spears, costretta a ricoverarsi in una clinica per salute mentale nello scorso fine settimana. La cantante sarebbe alle prese con un periodo di "grande stress emotivo" per via delle delicate condizioni di salute del padre Jamie. L'ultimo suo post su Instagram, di poche ore fa, sembra del resto parlare chiaro: “Innamorati di prenderti cura di te stesso. Mente, corpo e spirito. Abbiamo tutti bisogno di prenderci del tempo per un po’ di ‘tempo per noi stessi'”. Una fonte ha svelato al sito People che la Spears ha scelto volontariamente di recarsi nella clinica per un "trattamento onnicomprensivo". Il suo ricovero dovrebbe durare circa un mese.

Cos'è successo al padre di Britney Spears

A gennaio, la cantante è stata costretto ad annullare i suoi concerti per stare vicino al padre, alle prese con una perforazione intestinale. "Abbiamo una relazione molto speciale e voglio stare con la mia famiglia in questo momento, proprio come loro sono sempre stati lì per me", aveva dichiarato nell'annunciare lo stop improvviso. Jamie Spears ha subito due importanti interventi chirurgici e a causa di alcune complicazioni avrebbe addirittura rischiato la vita. I dettagli sul suo stato di salute non sono pubblici, ma sembra che le sue condizioni siano tuttora delicate. "Quando è peggiorato, lei non è riuscita a gestire emotivamente il pensiero di poterlo perdere", ha dichiarato la fonte a People.

La Spears già alle prese con problemi mentali in passato

Già anni fa la popstar dovette affrontare problemi di salute mentale. Nel 2007, entrò in una clinica di riabilitazione ad Antigua, nei Caraibi, uscendone meno di 24 ore dopo. L'episodio che successe poco dopo fece parlare il mondo intero: si rasò completamente la testa di fronte ai paparazzi, finendo immediatamente in prima pagina. Successivamente si fece ricoverare volontariamente presso una clinica per la riabilitazione. Perse quindi la custodia dei figli e venne di nuovo ricoverata per un periodo presso il reparto psichiatrico del Ronald Reagan UCLA Medical Center, riottenendo l'affidamento congiunto dei ragazzi nel luglio successivo e la loro custodia completa soltanto nel 2015.