La classifica dice che Giordana Angi è terza, dopo aver raggiunto anche il secondo posto, dietro Alberto Urso, il vincitore dell'ultima edizione di Amici di Maria De Filippi, il talent in cui si è classificata seconda, dopo essere stata per tutto il tempo la favorita. Giordana Angi, però, sta vivendo una nuova vita artistica, dopo la gavetta, il Sanremo passato quasi inosservato e anche gli anni di collaborazione con Tiziano Ferro, che dal 2016 l'ha presa sotto la sua ala protettrice, facendole scrivere anche quattro brani del suo prossimo album "Accetto Miracoli" in cui ha scritto la title track e anche il primo singolo "Buona (Cattiva) Sorte".

L'importanza della gavetta

"La gavetta è stata sicuramente difficile, ma anche la cosa più utile che possa servire a chiunque, non solo nella musica, anche nella vita, perché le difficoltà ti fanno crescere e ti fanno capire quello che vuoi fare, se vuoi farlo veramente, perché non è detto che quello che vuoi fare a 17 anni poi è quello che vuoi fare a 23/24 anni" spiega ai microfoni di Fanpage.it che l'ha raggiunta per parlare di questi suoi primi giorni post talent, in cui la cantante sta girando l'Italia per una serie di instore – le presentazioni dell'album "CASA"- massiccio e lunghissimo, che si protrarrà per qualche settimana. C'è stato anche un momento in cui ha pensato di mollare, poi, però, la musica ha avuto la meglio: "Scrivere mi ha sempre accompagnato, la musica anche, quindi poi nel tempo è rimasta, tante volte ho detto ‘sarebbe più facile fare un altro lavoro' però è l'unica cosa che mi sentivo di fare, l'unica cosa che veramente mi fa sentire viva, la scrittura, cantare, quindi l'ho fatto, ringrazio quegli anni di gavetta anche se in realtà la chiamo vita, quella che ti porta a capire di più su te stessa e la musica accompagnandomi mi ha aiutato a crescere".

La sua vita nelle canzoni

Uno dei brani presenti nel suo ultimo album è "Quante volte ad aspettarti", canzone che parla del padre assente, ma spesso i suoi testi pescano nell'autobiografia, come conferma lei stessa: "Quando mi sono presentata ai casting di Amici ho portato due brani: uno in cui parlavo chiaramente di una festa in cui mi innamoro di una ragazza e un altro brano che parlava della mia necessità di sfogarmi riguardo delle mie fragilità legate a mio padre e alla mia famiglia, quindi sapevo perfettamente che mi sarei messa a nudo, a rischio".

L'empatia con i fan

Questo suo modo di scrivere, di fare e di presentarsi ha creato empatia con un pezzo di pubblico, che ora la segue ovunque: "Le persone hanno capito che Giordana che scrive è Giordana nella vita e questa cosa non ha prezzo, quando vengono agli instore mi guardano negli occhi e la cosa che più torna è il fatto che molti di loro mi dicono ‘Mi sono riconosciuta nelle tue storie'. A me fa sentire meno sola ed evidentemente anche a loro e questa cosa va oltre la musica, oltre tutto, ed era quello che sognavo di fare quando ho rischiato in quel momento, perché è un rischio, scrivere così personalmente ci si mette in gioco tanto. Lo faccio per me stessa, perché mi fa sentire meglio e perché poi vedo che le persone si riconoscono, quindi se riesco a dare forza a qualcun altro è un privilegio e un onore, va bene, correrò il rischio".

Un secondo posto ad Amici che vale una vittoria

Il primo posto e la vittoria è sempre l'obiettivo, ma Giordana non si scompone e parla con entusiasmo anche di questo secondo posto, soprattutto visto il percorso che l'ha portata ad entrare, dopo vari tentativi nella scuola, riuscendo a conquistarsi un pubblico e anche la stima di colleghi più esperti come Laura Pausini: "Erano cinque anni che provavo ad entrare ad Amici ma non ci riuscivo e sono felice che sia stato così perché se fossi entrata prima probabilmente non sarei stata la stessa persona che sono oggi, nel senso che avevo tante più fragilità e non so come avrei gestito il percorso. In più, poi, non avevo le canzoni, quindi c'era il rischio di entrare e uscire dopo due settimane. Partendo dal presupposto che per me già entrare era tantissimo figurati arrivare in finale, avere il mio disco: ricordo come fosse ieri il momento in cui me l'hanno consegnato, come mi sono sentita fiera. Poi Alberto (Urso, ndr) è un mio amico, una persona carinissima, ho scritto anche con lui, quindi gli auguro tutto il meglio e non potevo chiedere di più".