La settantesima edizione del Festival di Sanremo si è chiusa con la vittoria di Diodato e la sua "Fai rumore". Una vittoria arrivata al photofinish, con Francesco Gabbani che deve accontentarsi del secondo posto in classifica, nonostante i primi dati che arrivano sul voto scrivono una storia molto simile a quella dello scorso anno, con Diodato votato principalmente dalla sala stampa e Gabbani avanti nel televoto (38% contro il 37% dei Pinguini Tattici Nucleari e il 27% di Diodato). Insomma, quello schema di élite contro masse che nel 2019 aveva visto la giuria di qualità ribaltare il voto da casa e consegnare la vittoria a Mahmood, anziché a Ultimo.

Ma Gabbani ha spento sul nascere ogni tipo di polemica con le dichiarazioni in conferenza stampa a pochi minuti dalla fine del Festival: "Sono contento per Diodato, artista che si merita in questo momento di avere queste posizioni, scrive canzoni con l'animo aperto". Quindi si è rivolto proprio a Diodato, seduto al suo fianco in sala stampa: "Complimenti diodato sono veramente contenot per te, l'ho detto prima. Poi chi ci vuole credere, bene, chi non ci vuol credere s'arrangia".

Poi l'artista carrarese ha commentato la sua terza partecipazione, che per un paio di giorni gli ha fatto assaporare l'ebbrezza di vincere il terzo Sanremo su tre partecipazioni: "Tolta l'ipocrisia, sono veramente soddisfatto e contento di questo secondo posto, anche perché io il Festival l'ho già vinto dal punto di vista personale perché vi sono tornato […] Considerando cosa significhi venire a Sanremo portando le proprie canzoni, è davvero una soddisfazione".

Al termine della sua esibizione in finale, Gabbani aveva dedicato la sua canzone alle persone deboli e indifese. Messaggio che ripete proprio nel corso della conferenza a commento: "concettualmente lo dedicherei proprio alla canzone, che si torni ad avere consapevolezza della forza della condivisione, la dedicherei alle persone deboli ed indifese".