La settantesima edizione del ‘Festival di Sanremo‘ continua a essere caratterizzata da gaffe e polemiche. Stavolta, però, Amadeus non c'entra. A finire al centro dell'attenzione sono i manifesti ufficiali che annunciano l'inizio della kermesse canora, che si protrarrà dal 4 all'8 febbraio. In queste ore, in tanti li hanno fotografati in giro per la città di Sanremo, notando non solo l'aspetto luttuoso ma anche un refuso.

L'errore sul manifesto del Festival di Sanremo 2020

Ricontrollare la grafica prima di mandare in stampa i manifesti del Festival di Sanremo 2020, non sarebbe stata una cattiva idea. Basta osservarli con attenzione, infatti, per notare un errore evidente. In fondo al manifesto, campeggia la scritta che indica dove e quando si terrà l'evento: Teatro Ariston 4/8 febbraio 2020. Peccato che la parola febbraio contenga un errore. È stata scritta, infatti, con una sola b. Così, il manifesto ha causato l'ironia di diverse persone, inclusa quella del giornalista Marino Bartoletti che sui social ha commentato: "Era meglio farlo a marzo. Almeno lì non ci sono lettere doppie".

Un manifesto più lugubre che elegante

Il refuso non è l'unico problema del manifesto. Sanremo è la città dei fiori e, grazie al Festival, anche della musica. Entrambe le cose, suggeriscono colori vivaci e un'allegria che contrastano con la scelta di un manifesto nero per annunciare la settantesima edizione dell'evento canoro. Come si può notare, infatti, il manifesto ufficiale presenta uno sfondo scuro che negli intenti probabilmente voleva essere elegante, ma che da molti è stato percepito come lugubre e non in linea con l'atmosfera del Festival di Sanremo 2020. Su quello sfondo, la scritta in un tono blu: "La musica di tutti" e i loghi di Rai1, del Comune di Sanremo e di RaiRadio2.