Ennio Morricone (Pascal Le Segretain/Getty Images)
in foto: Ennio Morricone (Pascal Le Segretain/Getty Images)

Subito dopo la morte di Ennio Morricone l'avvocato Giorgio Assumma mostrò ai cronisti che erano accalcati fuori all'ospedale dove da un po' era stato ricoverato il compositore il necrologio vergato direttamente dal Premio Oscar. Un gesto che spiazzò molti ma che, nelle parole dell'avvocato, affidate al Corriere della Sera, non hanno molto di straordinario soprattutto se venute dalle mani di un uomo consapevole di sé, della propria età, della propria notorietà e di quello che dovrà inesorabilmente accadere. "Io Ennio Morricone sono morto. Lo annuncio così a tutti gli amici che mi sono stati sempre vicino ed anche a quelli un po' lontani che saluto con grande affetto" cominciava così lo scritto in cui Morricone ringraziava tutte le persone che gli erano state vicine nella sua vita e che divenne pubblico poche ore dopo la sua morte.

Il necrologio scritto un anno prima

"Quel testo era già stato preparato da Ennio Morricone un anno fa. Lo aveva chiuso in una busta e affidato alla amatissima moglie Maria. Io non ho fatto altro che riceverlo dalle sue mani e consegnarlo ai giornalisti che sostavano sotto casa sua… ha confidato l'avvocato, uno dei nomi più conosciuto per quanto riguarda il diritto d'autore, tra le altre cose, e uomo che nella vita ha conosciuto alcune tra le personalità più note del mondo dello Spettacolo e della Politica. Assumma spiega che il compositore vincitore di due Premi Oscar e autore di centinaia di composizioni, per il Cinema e non solo, ma anche di musica pop, "preparava da tempo la sua morte. Normale, per l’età che aveva. Quell’autonecrologio che ha commosso i suoi fan in Italia e nel mondo era frutto di una lunga riflessione".

La morte di Ennio Morricone

Il compositore è morto lo scorso 6 luglio all'età di 92 anni. Poche settimane prima del decesso il compositore era caduto a causa di un problema respiratorio e aveva subito una frattura da cui non si è più ripreso e susseguenti problemi respiratori che lo hanno portato alla morte, appunto, come spiegò nelle ore immediatamente successive Vincenzo Denaro, Ordinario e primario emerito di ortopedia del campus Biometrico dove era ricoverato il musicista. L'avvocato Assumma ha anche condiviso un ricordo del maestro, parlando di quando lo invitò a un corso alla Luiss in cui svelò agli studenti le sue cinque regole: "Alla fine lui era commosso ma soprattutto i ragazzi lo erano più di lui".