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La morte di Michele Merlo di Amici

Emma brinda a Michele Merlo: “La vita dura un attimo, voglio concedermi gioia”

Dopo l’ultimo saluto a Mike Bird, al quale aveva dedicato il suo ultimo concerto il giorno prima della sua scomparsa, Emma Marrone torna al lavoro. La cantante, che abbiamo visto in lacrime al fianco del papà di Michele, torna con fatica alla vita quotidiana. Incontra la squadra di X Factor per mettersi all’opera con la nuova edizione. C’è Manuel Agnelli, Hell Raton, Milka e Ludovico Tersigni. Ma il pensiero è ancora a Michele e a lui Emma dedica una bevuta, che è un inno alla vita, alla voglia che Mike Bird aveva di berla tutta d’un sorso: “Per te amico mio”.
A cura di Giulia Turco
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Michele Merlo è a Rosà, il suo paese di origine, per ricevere l'ultimo saluto dopo la camera ardente allestita a Bologna. Lì c'era anche Emma Marrone, immortalata dai pochi scatti che l'hanno mostrata in lacrime a fianco del papà di Michele. A lui, aveva dedicato il suo concerto all'Arena proprio il giorno prima della sua scomparsa. Difficile andare oltre, riprendere le fila degli impegni quotidiani dopo l'ultimo saluto a Mike Bird, in quella sala in cui risuonavano in filodiffusione le sue canzoni. Emma torna al lavoro, incontra la squadra di X Factor per mettersi all'opera con la nuova edizione. C'è Manuel Agnelli, Hell Raton, Milka e Ludovico Tersigni, nuovo conduttore. Ma il pensiero è ancora a Michele e a lui Emma dedica una bevuta, che è un inno alla vita, alla voglia che Mike Bird aveva di berla tutta d'un sorso:

(…) E sono arrivata alla conclusione che la vita dura un attimo e finché la vivo mi voglio concedere gioia. Perciò, vaffanculo! Dal film LEI. Per te amico mio.

I funerali di Michele Merlo a Rosà

Giovedì 17 giugno la salma di Michele Merlo, il giovane cantante di 28 anni colpito da una leucemia fulminante, è stata esposta nella camera ardente aperta nel suo paese di origine Rosà. I funerali si terranno nella giornata di venerdì 18 giugno, alle ore 17, per motivi di sicurezza presso lo stadio comunale ‘Toni Zen'. Ma è già sorto qualche problema. Come riporta la stampa locale infatti pare che il parrocco si sia rifiutato di celebrare la messa: "Non capiamo il perché della sua scelta. Forse il parroco ritiene che non sia possibile celebrare l'intera funzione fuori da una chiesa e in uno spazio come lo stadio", ha ipotizzato il papà di Michele. Il Giornale di Vicenza riporta che la famiglia si sarebbe rivolta al parroco bolognese Don Carlo: "Ci siamo quindi rivolti a don Carlo, che ha accettato subito di accompagnare nostro figlio nel suo ultimo viaggio, dal luogo adatto ad accogliere in sicurezza tutti quelli che vorranno salutarlo".

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L'inchiesta per omicidio colposo

Se in questi giorni si è lasciato spazio all'emozione di un momento così doloroso e delicato, nel frattempo però procede sul fronte giudiziario l'inchiesta per omicidio colposo che indaga sulla scomparsa del 28enne, colpito da una leucemia fulminante. Alla sofferenza della famiglia per una scomparsa così tragica si sono aggiunti i dubbi che forse Michele potesse salvarsi se, nei giorni prima del ricovero in ospedale a Bologna, le sue richieste di aiuto fossero state ascoltate. Aveva mal di testa, lividi, placche alla gola. Per questo si era recato all'ospedale di Vergara, ma nessuno aveva compreso la gravità delle sue condizioni. L'accusa della procura ora è di omicidio colposo.

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