13 Settembre 2021
14:00

È stata vandalizzata la tomba di Pop Smoke a New York: tentavano di estrarre i suoi resti

Non sembra esserci pace per la famiglia di Pop Smoke, il rapper newyorkese assassinato lo scorso 19 febbraio 2020, che nelle ultime ore ha dovuto osservare l’ennesima violenza nei confronti del figlio. Infatti, è stata vandalizzata la tomba del rapper, quasi completamente distrutta, in un tentativo di furto dei resti.
A cura di Vincenzo Nasto

Non sembra trovare pace la famiglia di Pop Smoke, il rapper newyorkese morto lo scorso 19 febbraio 2020, in seguito a un'irruzione avvenuta nella sua abitazione. Infatti, nelle scorse ore, il suo mausoleo di famiglia è stato gravemente danneggiato dopo che lo scorso 11 settembre, la polizia di New York ha notificato una denuncia di irruzione nel cimitero di Green-Wood a Brooklyn a New York. Secondo Tmz, un dipendente avrebbe chiamato intorno alle 15 dello scorso 11 settembre, affermando di aver trovato danni per oltre 500 dollari alla tomba di Pop Bashar Jackson, il vero nome di Pop Smoke, con l'urna incrinata e quasi completamente rotta, ma soprattutto è arrivata la confessione di una testimone oculare che ha notato il trascinamento lungo il terreno del metallo presente sull'urna.

La vandalizzazione dell'urna di famiglia

In molti negli Stati Uniti hanno parlato di una resa dei conti, un gioco che sulla pelle e sul nome di Pop Smoke, sembra aver oltrepassato ogni limite di rispetto. Basti osservare ciò che è accaduto negli scorsi giorni all'urna del rapper newyorkese, vandalizzata e quasi completamente demolita, a più di un anno dal suo decesso. La tomba di famiglia infatti, lo scorso 11 settembre è stata presa d'assalto da vandali, che hanno cercato di distruggere l'urna e di prendere ciò che era presente all'interno, riuscendo in parte nel loro piano. La scoperta è avvenuta il giorno successivo, quando un dipendente del cimitero di Green-Wood, ha denunciato la violenza subita dall'urna con la targa di Pop Smoke sostituita da una lastra vuota. Un segno che sembra rendere ancora più oscuri gli ultimi mesi di vita del rapper, che come ha affermato la polizia di New York, a soli cinque mesi dall'omicidio, fu attaccato per motivi non legati a una rapina. La famiglia per adesso non ha rilasciato dichiarazioni, mentre come afferma TMZ, il danno all'urna funeraria si aggira intorno ai 500 dollari.

La presunta scena dell'omicidio

Nel frattempo, crescono le indiscrezioni su coloro che hanno ucciso a sangue freddo il rapper lo scorso 19 febbraio 2020. La polizia negli scorsi mesi aveva comunicato che il gruppo di cinque ragazzi, tra cui due minorenni di 17 e 15 anni, erano stati arrestati con l'accusa di omicidio e di detenzione illegale di armi. Nel frattempo, alcune indiscrezioni, rilanciate anche da TMZ, parlano di un'aggressione ai danni del rapper non dovuta a motivi economici, ma che anzi, il più piccolo del gruppo, sarebbe l'esecutore del rapper. Un'immagine rimbalzata su più portali americani, parlano di una scena quasi cinematografica, con il più giovane che avrebbe sparato in testa al rapper, indossando uno dei Rolex ricoperto di diamanti di Pop Smoke. Adesso il gruppo potrebbe rischiare anche la pena di morte alla fine delle indagini, un'ipotesi che si sta facendo pian piano avanti negli ultimi mesi.

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