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Dababy contro Dua Lipa e Sir Elton John dopo le affermazioni contro l’HIV

Gli ultimi giorni di Dababy sono stati al centro delle polemiche, scatenate durante il fine settimane dopo le sue dichiarazioni al Rolling Loud Festival di Miami. Il rapper, durante la sua esibizione, ha affermato: “Se non ti sei presentato oggi con l’HIV, l’AIDS, o una di quelle malattie mortali a trasmissione sessuale, che ti faranno morire in due o tre settimane, allora alza l’accendino o il flash del tuo cellulare”. Un’affermazione che ha indignato il pubblico, ma anche artisti come Dua Lipa e Sir Elton John.
A cura di Vincenzo Nasto
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La linea di confine tra l'intrattenimento e l'offesa pubblica è sempre molto labile, e ciò che sta avvenendo negli ultimi giorni a Dababy, rapper americano esibitosi al Rolling Loud Festival, potrebbe essere un ottimo esempio, osservando soprattutto i numerosi artisti dello spettacolo che gli si son scagliati contro, come Dua Lipa, che in passato ha collaborato con lui in "Levitating Remix", a causa di alcune affermazioni sull'Aids. Dopo essersi presentato, a pochi minuti dall'esibizione di Megan The Stallion, con il noto rapper Tory Lanez, accusato mesi fa di aver sparato al piede dell'artista americana, durante il suo show ha scosso il pubblico: "Se non ti sei presentato oggi con l’HIV, l’AIDS, o una di quelle malattie mortali a trasmissione sessuale, che ti faranno morire in due o tre settimane, allora alza l’accendino o il flash del tuo cellulare, se non state succhiando un c***o nel parcheggio, accendete le luci del cellulare". Da lì in poi, il finimondo.

Il messaggio offensivo e la risposta di Dua Lipa

Ci sono voluti pochi minuti di stage al Rolling Loud di Miami di Dababy per scatenare un'incredibile critica nei suoi confronti: il rapper di Cleveland, durante il suo slot al il festival della musica californiana, ha affermato: "Se non ti sei presentato oggi con l’HIV, l’AIDS, o una di quelle malattie mortali a trasmissione sessuale, che ti faranno morire in due o tre settimane, allora alza l’accendino o il flash del tuo cellulare, se non state succhiando un c***o nel parcheggio, accendete le luci del cellulare". Una frase che ha sconvolto non poche persone, addirittura la popstar internazionale Dua Lipa, che aveva collaborato con il rapper nel brano "Levitating Remix": "Sono sorpresa e inorridita dai commenti di DaBaby. Davvero non lo riconosco come la persona con cui ho lavorato. So che i miei fan sanno dove sta il mio cuore e che sto al 100% con la comunità LGBTQ. Dobbiamo unirci per combattere lo stigma e l’ignoranza intorno all’HIV/AIDS".

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Le accuse di Sir Elton John e Demi Lovato

Ma la cantante non è stata la sola a esprimersi in toni dispregiativi verso il rapper, a cui si è accodato Sir Elton John, che tramite il suo profilo e quello della sua fondazione a favore dei pazienti Hiv ha affermato: "Siamo scioccati dalla disinformazione sull’Hiv e dalle frasi omofobiche che si sono sentite a un recente concerto di DaBaby. Non fanno che peggiorare lo stigma e la discriminazione, esattamente l’opposto di quel che abbiamo bisogno per combattere l’epidemia di Aids". Poi si è unita anche Demi Lovato, che dopo aver confessato la sua identità non binaria, ha pubblicato su Instagram delle foto che sensibilizzano sul tema con la caption: "I migliori ascoltano la versione originale di Levitating", suggerendo di non ascoltare quella con Dababy.

Il commento di Dababy e la pubblicazione di "Giving what it's supposed to give"

Dababy ha risposto alle critiche in due modi: da una parte, cercando di contestualizzare le sue affermazioni in un'intervista alla fine del festival musicale affermando: "Se non hai l’AIDS, accendi una la luce del cellulare. Tutte le luci si sono accese, gay o etero, vuoi sapere perché? Perché anche i miei fan gay non hanno l’AIDS. I miei fan gay, si prendono cura di loro stessi. Non sono drogati per strada. Anche i miei fan gay hanno degli standard". Dopo alcune ore dall'ammontare della polemica, il rapper ha rilasciato un brano accompagnato dal video ufficiale: "Giving what it's supposed to give". Il cortometraggio vede il rapper in scene ancora più scandalose e dissacranti, dallo sputo a un poliziotto morto durante il suo funerale, alla fuga in auto, mentre sorpreso dai fotografi spara all'impazzata. Il video si conclude con una scritta in arcobaleno del cantante che recita: "Le mie scuse per volere la stessa libertà che richiedete agli altri". Dababy non sembra essere da solo in questa battaglia, infatti a lui si sono uniti i rapper T.I e Boosie Badazz: il primo soprattutto ha invocato la libertà di potersi esprimere, paragonando le affermazioni di Dababy alla libertà del video di "Montero (Call me by your name)" di Lil Nas X, affermando "Se è libero di fare quello che vuole, dovrebbe valere anche per Dababy".

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