La Rappresentante di Lista è una band, o meglio un progetto musicale fuori dagli schemi. Un gruppo nato nel 2011 dall’idea di una cantante toscana Veronica Lucchesi e il siciliano Dario Mangiaracina, che tra le tante cose suona il sassofono, la fisarmonica e il sassofono. Quattro anni dopo si sono uniti al progetto il tastierista Enrico Lupi e la batterista Marta Cannuscio, poi nel 2017 il batterista Roberto Calabrese.

Ad oggi La Rappresentante di Lista è considerata una delle realtà musicali più trasversali del panorama emergente contemporaneo. Veronica, la cantante, nasce come attrice teatrale. Sul palco matura infatti la sua capacità scenica e quando nel 2011 incontra Dario a Palermo tra loro scatta subito un certo feeling. Il loro primo album dal titolo “(per la via) Via di casa” esce nel 2015 ed è caratterizzato da sonorità folk, underground e da due brani scritti in tedesco.

Il secondo album “Bu Bu Sad”, uscito nel 2015, sarà quello che gli garantirà il successo e li porterà in giro per l’Italia, con un tour. Si fanno conoscere, consolidano una fanbase tra gli amanti della musica indipendente e nel 2018 escono con “Go gGo Diva”, sul genere dell’elettronica, verso l’indie. Negli anni hanno avuto modo di farsi ascoltare in moltissime occasioni pubbliche sia in Italia che all’estero, dallo Sziget Festival di Budapest al Concertone del Primo Maggio di Roma. Questo è stato un momento cruciale del loro percorso artistico, perché sono stati notati da Paolo Sorrentino, che ha scelto uno dei loro brani, “Questo corpo”, per la sua serie targata Sky, The New Pope. In quanto al loro nome, bizzarro, alternativo, la band ha spiegato che nasce da un episodio in particolare quando, per poter votare fuori sede al referendum abrogativo del 2011 sulla produzione di energia nucleare, Veronica si iscrisse come rappresentante di lista di uno dei partiti politici. Sul suo tour, la band ha detto:

Per esistere insieme come la gente in piazza resiste in tutto il mondo. Per scrivere una possibilità altra, un altro futuro, per non fermarci. Per raccontarvi dov’è andata la nostra Diva in questo anno, dove siamo andati, per esserci ancora, ma insieme a voi. E sogniamo un coro che ci insegni o ci ricordi che cosa vuol dire essere un’unica voce, esserlo dolcemente, perdutamente. Maledettamente vivi ancora una volta.

La Rappresentante di Lista a Sanremo 2020 con Rancore

Sul palco dell'Ariston la band si esibirà insieme al rapper romano Rancore, in gara con il brano "Eden". La canzone scelta è "Luce" di Elisa, con la quale la cantante vinse il Festival nel 2001. Inizialmente Elisa la scrisse in inglese col titolo "Come Speak to me", ma poi con la collaborazione di Zucchero il brano venne tradotto, il primo in italiano della cantante, tra l'altro. Un sondaggio l'ha reputato la miglior canzone del decennio, scelta nel 2013 da Raphael Gualazzi per la serata del Festival dedicata alla storia della musica italiana. Su Instagram la band fa sapere:

Quando @rancore_official ci ha invitato a salire sul palco dell'Ariston per interpretare insieme a lui e a @dardust Luce di @elisatoffoli ho pensato a quante volte avevo cantato questa canzone, quel ritornello. Ho fatto una lunga pausa. Poi mi sono riavvicinata a quelle parole e, con tutto quello che sono adesso, ho scoperto delle sensazioni nuove. Penso di averla compresa ora più che mai. Nella foto eravamo appena usciti dalle prove ed era andata bene. Semplicemente bene. Io e Dario stiamo per calcare quel palco e non canterò una nostra canzone. Non sono parole nostre quelle che pronunceremo… E non abbiamo difese ma, abbiamo scelto di essere liberi.
È la verità
l’unica cosa che conta.
Avremo cura di tutto quello che ci è stato dato.
Siamo nella stessa lacrima, come un sole e una stella. Siamo luce che cade dagli occhi, sui tramonti della mia terra, su nuovi giorni.
Ascoltateci.