Bugo e Morgan (ph Paolo De Francesco)
in foto: Bugo e Morgan (ph Paolo De Francesco)

Chi è Bugo? Chiederselo è come chiedersi che cos'è la musica indie, perché Cristian Bugatti, in arte Bugo, è tra i veterani del cantautorato indie. E, anche quando questo genere è diventato gradualmente mainstream, Bugo ha sempre agito da outsider, nel senso migliore del termine, ovvero continuando a fare quello che voleva e scrivendo canzoni come "Mi sono rotto i coglioni", "Me la godo", "Che diritti ho su di te". E questa presentazione è probabilmente caratteristica anche del suo atteggiamento a Sanremo: durante la quarta serata di venerdì 7 febbraio Bugo ha abbandonato il palco dell'Ariston a seguito di diverse incomprensioni con Morgan, che ha deciso improvvisamente di cambiare il testo della canzone. La sua scelta è stata seguita dalla squalifica dal Festival.

Basterebbe ascoltare "Contatti", ma anche "Nessuna scala da salire", l'album del 2016, in cui Bugo rimodulava il suo pop con i suoni che in questi anni hanno caratterizzato quello che ormai comunemente chiamiamo It-Pop per farsi un'idea di quello che è Bugo. Vent'anni di carriera, come ricorda in un post in cui si presenta a chi non lo conosce e in cui spiega il perché ha scelto di salire su quel palco assieme a Morgan, oltre che amico, artista affine sotto tanti punti di vista.

Chi è Bugo

Nato in una famiglia di non musicisti, Bugo apprende a suonare la chitarra durante il servizio militare, nel 1992, poco dopo aver cominciato a interessarsi al mondo della musica grazie ad alcuni amici di Rho, come recita la sua biografia. Tornato dal servizio militare fonda una band, i Quaxo, ma la sua strada è da solista e così si trasferisce a Milano, frequentando soprattutto gli ambienti indipendenti e alternativi dove comincia a farsi un nome. Un nome che arriva anche alle orecchie delle major e così nel 2002 firma per la Universal, pubblicando cinque album. La sua voglia di mettersi sempre in gioco, lo porta a sperimentare varie strade e a farsi riconoscere soprattutto come performer. Nel 2015 firma con Carosello e pubblica l'Ep "Arrivano i nostri", mentre nel 2016 arriva "Nessuna scala da salire", seguito nel 2018 dalla raccolta in chiave rock di, appunto, "RockBugo".

Bugo con Morgan a Sanremo 2020 con Sincero

Il brano con cui Bugo arriva sul palco dell'Ariston si chiama "Sincero" ed è stato scritto assieme a Morgan e Andrea Bonomo che ne ha scritto la musica assieme a Simone Bertolotti. La canzone ha ricevuto ottime recensioni dai giornalisti che l'hanno potuto ascoltare in anteprima. Un pezzo che non si discosta molto dall'attitudine pop e cantautorale sia di Bugo che di Morgan, che su quel palco portano la loro sensibilità e anche la loro lettura del pop italiano contemporaneo. Il brano è il racconto della differenze tra la realtà e le apparenze, giocando su una serie di luoghi comuni, borderline tra verità e presa in giro.: "Volevo fare il cantante delle canzoni inglesi (…) vestirmi male e andare sempre in giro e invece faccio sorrisi ad ogni scemo".

Perché Bugo si chiama così

Ma Bugo è un nome d'arte? No, come spiega lo stesso Cristian in un post su Instagram: "Mi chiamo Cristian. Ma da quando ero bambino tutti mi chiamano Bugo, dal mio cognome Bugatti. Non definisco Bugo un nome d’arte, perché non è inventato. È un diminutivo “amichevole”, e per questo motivo quando ho iniziato a fare musica mi sembrava naturale utilizzare il nome Bugo, semplice naturale amichevole facile. Dopo 20 anni di carriera (il mio primo album è del 2000), ho deciso di partecipare con Morgan a Sanremo per ragioni sia sentimentali che artistiche".

Perché Bugo è con Morgan a Sanremo

Vedere Bugo su quel palco, comunque, è straniante anche per chi un po' ne conosce la carriera. Ci voleva Morgan, comunque, per portare un po' della sana follia di Bugo su un palco che in questi ultimi anni si è aperto anche a un suono meno sanremese: "Marco è un amico. Vi sembra poco l’amicizia vera? Per me no. Ci conosciamo da tanti anni, dal 2003 per la precisione, e come amico mi sembra fantastico per la prima volta affrontare il palco dell’Ariston con una persona a cui voglio bene. I sentimenti non si comandano, per questa ragione non so dirvi perché Marco è un amico. Lo “sento” e questo mi basta. Ovviamente da buoni amici quali siamo ci confrontiamo, abbiamo anche litigato, abbiamo sorriso (scherziamo moltissimo insieme) e ci siamo raccontati risvolti personali e privati che teniamo solo per noi. So che con lui posso superare tutto, e mi basta veramente averlo al mio fianco per sentire un’energia per cui tutto si rimette al suo posto, il mondo è un luogo fantastico e posso sentirmi al massimo della potenzialità. Per me essere con lui a Sanremo è un tributo SINCERO alla nostra amicizia. Sarà quindi il festival dell’amicizia". È un'amicizia ventennale, nata quando Bugo era Bugo e Morgan i Bluvertigo, uniti dall'amore per la canzone italiana degli anni 60 e 70, del cantautorato, ma anche da Lucio Battisti.