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Carlo Conti dice no al Festival di Sanremo 2016: “Per me è impossibile fare meglio di così”

Carlo Conti è felice per il suo Festival di Sanremo, ma chiude le porte per il prossimo anno: “Dico di no, perché per me è impossibile rifare questi numeri”.
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Si chiude il primo Festival di Sanremo firmato Carlo Conti e, visti i risultati, sembra davvero scontata una sua riconferma. Si è parlato di questo nel corso della conferenza stampa finale, così come della vittoria per certi versi storica de Il volo, del finale thrilling con la classifica sbagliata, ma soprattutto si è parlato del caso Nek e dei voti annullati in un orario dove le votazioni sarebbero dovute essere ancora aperte. Partita in ritardo, posticipata prima dalle 12 alle 12.30, poi posticipata ancora per venti minuti, la conferenza stampa ha lasciato dubbi ed ampio spazio alle polemiche, come era per certi versi prevedibile. L'edizione 2015 del Festival, costata 15,7 milioni di costi, ha portato 21 milioni di ricavi.

Ma è sicuramente il "no" di Carlo Conti all'edizione 2016, o meglio le perplessità pubblicamente dichiarate per il suo futuro a Sanremo:

Dico di no, perché per me è impossibile rifare questi numeri. Mi fermo un po', ci penso, ma orientativamente dico di no. Tornerò fra cinque o forse sei anni, anche perché voglio smettere di fare il conduttore prima che me lo dica il pubblico. Io penso sia impossibile battere questo risultato. L'unica cosa che ho chiesto è tornare a fare "L'eredità": per me è importante che gli italiani non mi vedano come quello che presenta solo i grandi eventi, voglio essere il conduttore che cena sempre con gli italiani. Magari posso fare il direttore artistico, è bello anche che lo conduca un altro, che porti il suo mondo.

Il commento sul Festival:

Abbiamo fatto un festival costruito per il pubblico, e sono molto contento di questo. Le mie tre vallette sono state perfette, anzi sono state anche più brave di quanto mi aspettassi. I dati di ascolto mi confortano. Qualcuno, come Luxuria, mi ha fatto notare che ho chiamato Conchita Tom, con il suo vero nome, ma se l'ho fatto è perché lo avevo chiamato così nelle prove, l'ho chiamato così sul palco. Per questo. Non mi sembrava nulla di male, se ho offeso qualcuno mi dispiace. Giorgio Panariello? Era in dubbio di venire a Sanremo, perché quel palco gli aveva già dato dei grattacapi. Si è riscattato con il picco di ascolti, è stata per lui una soddisfazione personale ed umana, più che professionale per noi stare insieme su quel palco perché siamo partiti insieme, dalle feste di piazza. Con Will Smith, tutto improvvisato.

Le impressioni di Arisa:

Sono stata felice di essere qui, ringrazio tutti e sono contenta che il pubblico abbia scoperto un lato di me che non conosceva. Anche i miei concerti si svolgono in questo modo, spero adesso di vedere più persone ai miei concerti.

Le impressioni di Emma:

Ho cercato di essere me stessa, in un ruolo che per una come me può essere difficile da gestire. Stretto o ingombrante. Ringrazio la Rai, Carlo e le mie compagne, perché rimarremo in un pezzettino di storia di Sanremo.

Le impressioni di Rocio:

Prima avevo paura a relazionarmi con il mondo esterno, non era una questione vostra ma mia. Qui invece ho sentito fiducia nella squadra interna, come diceva Emma, Carlo, tutta il gruppo di Sanremo. Ho sentito affetto. Mi piacciono le critiche e mi piace crescere, però Sanremo 2015 per me ha significato guardarvi in modo diverso.

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