Beyoncé sulla copertina di Vogue (particolare)
in foto: Beyoncé sulla copertina di Vogue (particolare)

Se si parla del concetto di identità nella musica, Beyoncé è senza dubbio uno dei punti di riferimento in un'America che in questi ultimi anni anche a livello mainstream sente sempre più forte il discorso sulle origini afroamericane di alcuni tra gli artisti più quotati. Kendrick Lamar ha vinto il Premio Pulitzer per la musica, primo artista al di fuori dai confini classici, mentre "This is America" di Childish Gambino è stato per settimane al centro di importanti discussioni, ma la stessa Beyoncé era riuscita a tenere alta l'attenzione sia sul potere donna sia su altri temi fortemente politici con un album come "Lemonade" (a proposito basti vedere il video di "Formation"), come quello sulle sue origini, di cui parla anche nell'intervista concessa a Vogue Usa, che a settembre le ha dedicato la copertina con una foto scattata da Tyler Mitchell, fotografo ventitreenne e primo afroamericano a scattare per la copertina del mensile americano.

Aprire le porte ai giovani artisti

"Quando ho cominciato, 21 anni fa, mi dicevano che sarebbe stato molto difficile per me fare le copertine dei magazine perché le persone di colore non vendono. Ovviamente è stato provato che questa cosa è solo un mito e non solo è un'afroamericana sulla copertina del mese più importante per Vogue, ma è anche la prima volta di sempre in cui una copertina è stata scattata da un fotografo afroamericano" ha dichiarato la cantante che poche settimane fa, durante il tour che la vedeva impegnata assieme al marito Jay Z ha anche pubblicato il primo singolo del progetto The Carters "Apeshit" tratto dall'album "Everything Is Love". "È importante per me poter aprire le porte ai giovani artisti, ci sono così tante barriere sociali e culturali per entrare che voglio fare ciò che posso per livellare il campo da gioco, per presentare un punto di vista differente per le persone che potrebbero pensare che la loro voce non abbia importanza" continua, spiegando l'importanza che hanno avuto per lei artiste come Josephine Baker, Nina Simone, Eartha Kitt, Aretha Franklin, Tina Turner, Diana Ross, Whitney Houston.

Le origini della cantante

Tre gli argomenti toccati ci sono state anche le sue origini, fondamentali per quello che è diventata e, soprattutto le sue gravidanze e l'accettazione del corpo. Beyoncé ha spiegato di aver cercato nel suo passato scoprendo che a un certo punto nel suo albero genealogico un proprietario di schiavi si sia innamorato e poi abbia sposato una sua schiava: "Ho dovuto processare questa notizia nel tempo e mi sono chiesta cosa significasse cercando di inserirla in una prospettiva più ampia. Adesso credo che sia per questo motivo che Dio mi abbia benedetto con una coppia di gemelli: l'energia maschile e femminile hanno potuto coesistere e crescere nel mio sangue per la prima volta, prego affinché sia capace di rompere il corso generazionale della mia famiglia e che i miei bambini possano avere vite meno complicate".

Le gravidanze e l'accettazione del corpo

Ma Beyoncé è anche molto onesta sulla gravidanza e i cambiamenti del corpo, spiegando, innanzitutto che proprio questa accettazione l'ha portata a volere degli scatti che prevedessero un make up molto leggero. Innanzitutto la cantante ha spiegato che dopo la nascita di Blue Ivy si è molto preoccupata di come che la Società prevedeva che una donna dovesse apparire, cercando di perdere il peso che aveva messo al punto da mettere su un mini tour per assicurarsi di farlo: "A pensarci adesso, è stata una pazzia" ha detto la cantante che dopo la nascita dei gemelli ha completamente cambiato approccio. A causa della tossiemia era stata costretta a restare a letto per un mese e la salute sua e dei bambini era in pericolo per questo è stata costretta a un taglio cesareo: "Mio marito è stato un soldato e un sistema di supporto enorme per me, sono orgogliosa di essere stata testimone della sua forza e dell'evoluzione come uomo, miglior amico e padre (…) Dopo il cesareo (…) ho avuto bisogno di tempo per guarire e riprendermi e durante questo periodo mi sono regalata cure e attenzioni e ho abbracciato l'idea di essere più sinuosa ho accettato quello che il mio corpo voleva essere (…). Credo sia importante per le donne e gli uomini vedere e apprezzare la bellezza dei loro corpi al naturale".