È davvero Diodato il trionfatore del Festival di Sanremo 2020 o si potrebbe dire che i veri vincitori sono gli squalificati Bugo e Morgan, di cui probabilmente si parlerà per anni e anni? Forse in realtà, l'autentico protagonista, il vincitore di questa edizione, è Beppe Vessicchio. Nella rosa delle standing ovation viste all'Ariston (tante), nessuno è stato applaudito come lo storico direttore d'orchestra, tornato dopo l'assenza del 2019 per dirigere Le Vibrazioni. Una vera istituzione del Festival.

Beppe Vessicchio icona sui social

La kermesse, insomma, non manca di onorare i suoi storici protagonisti (l'altro esempio è stato quello di Vincenzo Mollica, al suo ultimo Sanremo prima del pensionamento). In più, Vessicchio è una star assoluta anche sui social dove commenti e meme su di lui si sprecano. "Sinceramente è una cosa che stupisce anche me", ha ammesso ai microfoni di Repubblica, il Maestro, che al contrario non ha profili sul web, "Per quanto riguarda la rete credo che il segreto sia la mia assenza. Non ci sono. E questo mi rende neanche vagamente concorrenziale. La totale esclusione permette a tutti di volermi bene. Non partecipando non disturbo".

Perché Vessicchio non ha partecipato a Sanremo 2019

Vessicchio fu assente a Sanremo nelle edizioni 2017 e 2019, ma non si pensi a complotti: "Macché, non è stata una forma di esclusione voluta. È stata una cosa naturale. Oggi il ruolo del direttore d’orchestra è molto cambiato. Diciamolo chiaramente, è una figura di importanza relativa, i musicisti hanno tutti le cuffie alle orecchie che emettono dei segnali di sincronismo, un metronomo: l’orchestra potrebbe fare benissimo da sola".

Il sodalizio con Le Vibrazioni

"Dopo aver ricevuto tanto affetto da parte della gente, avevo una sorta di “scrupolo del ritorno”, mi chiedevo: a fare che? Avevo bisogno di un motivo plausibile…", ha continuato Vessicchio, tornato per dirigere Le Vibrazioni con il brano "Dov'è". Con Francesco Sarcina il Maestro avvierà un nuovoprogetto, un tour insieme ad un’orchestra formata da giovani: "Io avevo da tempo in mente di fare qualcosa del genere. […] Mi sono detto, perché no? Facciamolo. Poi è saltata fuori l’idea di Sanremo che era la vetrina giusta per parlare di questo progetto, dell’intera filiera".