Niente contro Alberto Urso, vincitore dell'ultima edizione di "Amici", che fa la sua cosa e la fa anche bene, ma quanto il mercato discografico italiano aveva bisogno di questa vittoria? Non parliamo tante del tenore siciliano che ovviamente si è giocato tutte le sue carte e lo ha fatto con una sensibilità molto precisa e anche una voce a cui non puoi dire niente, ma resta una domanda (la solita, forse): qual è il ruolo del talent, oggi? Cioè, negli anni il programma di Maria De Filippi ha dato alle classifiche più numeri uno di chiunque e lo ha fatto percorrendo varie strade, quella del pop giovanilistico di Irama e Riki che ha fatto sfaceli negli ultimi due anni, ma anche rischiando con il funk in inglese dei The Kolors, con colori più ‘rock' coi Dear Jack e anche anticipando la moda rap con la vittoria di Moreno, per questo sa di strano questa vittoria.

Che spazio ha l'opera pop

Il tempo forse risolverà questa perplessità, ma negli anni Amici è stato anche – con modalità che prevedevano sempre un rischio calcolato – una sorta di cantiere mainstream di quello che potevano essere alcuni bacini del mercato musicale italiano, questo mostro a più teste che in questi anni si fa sempre più sfuggente e liquido, con la fine della gabbia dei generi, e la trasformazione totale di distribuzione e fruizione della musica oltre al crescendo mondiale di alcuni suoni, come quelli latini da cui, in verità, l'Italia è sempre stata affascinata. Quest'anno, invece, la vittoria di Alberto Urso è quella del bel canto, dell'opera pop che ha fatto la fortuna de Il Volo, ma che resta un po' un caso unico nel panorama: ci sono i tre vincitori di Sanremo, certo, c'è Andrea Bocelli che nei mesi scorsi è arrivato anche in cima alla classifica americana degli album, ma non va molto oltre – Le Deva? -, almeno stando a un discorso di popolarità nazionale. Lo scorso anno X Factor premiò Lorenzo Licitra ma i risultati non sono stati ottimi, benché la forza dei due programmi non sia paragonabili.

I numeri in classifica di Urso

Urso fa la cosa sua, cerca di portare il canto lirico in televisione e evidentemente ha colpito il cuore degli spettatori di Amici che, ovviamente, oltre alla musica si legano anche alle storie che nascono nella clausura della scuola televisiva. Per adesso, a differenza di Irama e Riki, per guardare agli ultimi due fenomeni del programma, Alberto Urso – così come Giordana Angi, la cantautrice che si è giocata la finale con il tenore siciliano – non ha sfondato in classifica con "Solo", album uscito due settimane fa. È vero che ha esordito in quarta posizione nella classifica FIMI, restandoci anche la seconda settimana, per adesso, però, non arriva sul podio, in attesa, ovviamente, di capire cosa succederà con l'instore tour massiccio che terrà nelle prossime settimane. Amici ha puntato al classico, nell'anno in cui quella che era la rassegna pensata come più classica – ovvero il Festival di Sanremo – si prende un anno di freschezza con la vittoria di Mahmood (secondo nel successivo Eurovision): la De Filippi va controtendenza – almeno sui grandi numeri – e si gioca una carta che guarda già al lato più tradizionale del Festival e un po' meno alla musica che gira intorno. Chissà se vincerà anche questa scommessa.