Al Bano fa pace con l'Ucraina e viene cancellato dalla black list stilata qualche mese fa dal Governo di Kiev. Ad annunciarlo è stato l'avvocato del cantante di Cellino San Marco che si era ritrovato sulla lista nera del governo, tra i nomi non graditi nel Paese: una serie di nomi di artisti mondiali che, a detta dell'Ucraina, era troppo vicino alle posizioni russe. Si era creato, insomma, un cortocircuito geopolitico musicale – ma non solo, visto che nella lista figuravano anche attori, registi etc – in cui era stato inserito il nome di Al Bano, che nell'Est Europa è amatissimo, come dimostrano le sue esibizioni sempre sold out.

Al Bano pacifista

"Tutto chiarito col nuovo Governo ucraino – ha spiega in una nota l'avvocato del cantante Cristiano Magaletti -. Lo toglieranno dalla blacklist. Un ringraziamento a tutta l'ambasciata ucraina, che ci ha aiutato nel dialogo col governo ucraino, durante le loro elezioni, per chiarire la posizione neutrale dell'artista. La posizione di Al Bano è unica e forte: le sue competenze sono artistiche, musicali e la sua visione è e sarà sempre pacificista". L'avvocato aveva anche minacciato di rivolgersi direttamente alla Corte Europea dei diritti dell'uomo per protestare contro l0idea che potesse in qualunque modo essere una minaccia alla sicurezza nazionale: la pace, in realtà, era stata raggiunta già qualche mese fa quando il cantante spiegò che lui è un uomo di pace.

Al Bano sullo scontro Russia Ucraina

Oggi il cantante ha colto l'occasione per spiegare meglio il suo pensiero: "Con questa dichiarazione vorrei specificare e chiarire ciò che ho espresso nel 2014 in merito all'appartenenza della Crimea alla Russia. Non mi sono mai interessato della vicenda, essendo un cantante e non un politico. I media locali italiani di allora, senza andare in profondità e senza interessarsi al diritto internazionale su questo caso, mi hanno abbinato dichiarazioni riguardo a questioni che non sono di mia competenza. Essendo stato coinvolto, senza volerlo, nella questione, mi sono interessato a questa complicata vicenda internazionale e ho preso atto della posizione della comunità internazionale riguardante l'integrità territoriale dell'UCRAINA inclusa la Crimea, così come lo affermano i documenti dell'ONU, dell'UE, della NATO ed altri organizzazioni internazionali, nonché della posizione ufficiale del mio stesso Governo italiano. Spero di essere invitato ed accolto in UCRAINA per un grande concerto di pace e musica".

Il pensiero su Putin

L'inserimento nella black list avvenne per quella che il Governo pensava ci fosse un'amicizia scomoda con Vladimir Putin, ma Al Bano spiegò la sua posizione: "Non ho mai parlato di amicizia con lui e mi dispiace, perché è impossibile essere amico di una potenza del genere. Ma è una persona eccezionale, ho avuto modo di capirlo vedendolo tre volte. Non stai mai solo a tu per tu con il grande Putin". Oltre ad Al Bano, nella black list finì anche Toto Cutugno che, però, non cancellò la sua esibizione a Kiev.