Alla fine tutto è bene quello che finisce bene e questa cosa vale anche per Al Bano e l'Ucraina che, alla fine, tramite l'ambasciatore ha fatto pace col cantante di Cellino San Marco. La situazione è nota: qualche settimana fa alcuni personaggi del mondo dello Spettacolo internazionale sono stati inclusi in una specie di black list del Paese dell'est Europa in cui era inserito chi era sospettato di essere troppo vicino a Putin. La lista, come riporta l'Ansa, che cita l'agenzia Interfax, è stata stilata "dal ministero della Cultura in base alle richieste del Consiglio di Sicurezza e Difesa nazionale dell'Ucraina, dei servizi di sicurezza ucraini e del Consiglio della Tv e Radio nazionali" e include 147 persone.

Le parole di Al Bano

È stato lo stesso Al Bano a spiegare che le cose pare siano state definitivamente risolte e all'Adnkronos ha dichiarato: "Sono un uomo di pace. Ho seminato pace e raccolgo pace". Dell'incontro con l'ambasciatore ucraino a Roma, il cantante non ha detto molto ma si è limitato a un semplice: "È stato un incontro interessante con l'ambasciatore. Ci siamo trovati d'accordo su molti punti. Uscirà ora un comunicato ufficiale da parte dell'Ambasciata. Riguardo al futuro e a una prossima pianificazione bisognerà aspettare almeno altre due settimane, in attesa che si concludano le elezioni presidenziale in Ucraina".

Lista nera anche per Toto Cutugno

Quando, nelle scorse settimane, il cantante fu raggiunto dalla notizia cadde dalle nuvole: "Mi ha sorpreso all'inizio, poi mi sono incazzato parecchio ma adesso mi viene da ridere a pensare a questa cosa" spiegò, mentre di Putin disse che "è una persona eccezionale, ho avuto modo di capirlo vedendolo tre volte. Non stai mai solo a tu per tu con il grande Putin". Nei giorni scorsi anche Toto Cutugno aveva avuto problemi con questa lista e con un concerto programmato era indeciso sul da farsi finché ha scelto di tentare comunque di andare a Kiev, riuscendoci: unica nota di colore, l'invasione di palco di un fan.