Vittorio Grigolo torna in televisione dopo l'accusa di molestie, che l'ha colpito solo qualche mese fa. Il tenore ha voluto spiegare cosa sia realmente accaduto alla Royal Opera House, che al momento sta conducendo sul suo conto un'indagine e dopo l'episodio oggetto dell'inchiesta interna, lo ha immediatamente sospeso da qualsiasi collaborazione. Per la prima volta, negli studi di Verissimo il tenore spiega cosa è realmente accaduto, in presenza del suo avvocato che non ha esitato ad intervenire.

Cosa ha scatenato l'accusa di molestie

Il nome di Vittorio Grigolo è noto per svariate ragioni. È uno dei tenori più noti del panorama lirico italiano, ha vissuta una breve ma intensa parentesi televisiva, poiché è stato uno dei coach di Amici, il noto talent show di Canale 5. Da settembre di quest'anno, il suo nome è stato associato, tristemente, alle accuse di molestie rivoltegli dalla Royal Opera House. Nella puntata di sabato 23 novembre, ai microfoni di Silvia Toffanin, ha raccontato di essere stato vittima di un enorme malinteso, come dimostrerebbe il fatto che non è stata sporta alcuna denuncia, ma ovviamente la questione ha suscitato numerose polemiche, oltre che un grande danno d'immagine per il tenore. Il tutto si è svolto durante i saluti finali del Faust, in scena in Giappone:

È stato solo un grandissimo malinteso. Ero a Tokyo, alla fine della rappresentazione dell’opera del Faust. Nel momento degli applausi io coinvolgo sempre tutti e lì ho portato davanti al palco anche il corpo di ballo. Sorridendo ho schiacciato la pancia di spugna di una ballerina (che prima era stata protagonista di una scena in cui cercava di fare toccare la pancia ad un Faust spaventato) e ho sentito un corista che mi diceva ‘Che cosa stai facendo? Non lo vedi che è imbarazzata?’ E io gli ho risposto ‘Ma cosa stai dicendo?’. Tutto questo di fronte a un pubblico.

La decisione della Royal Opera House

Stando a quanto è stato raccontato dal tenore, non ci sarebbero i presupposti per definire questo gesto malintenzionato, perché frutto di una evidente goliardia, fatto quindi senza alcuna malizia, lontano da qualsiasi tentativo di molestare la ballerina. Ma l'evento ha scatenato l'attenzione della Royal Opera House. Il tenore fu convocato, fu informato del fatto che si sarebbe aperta un'inchiesta sul suo conto e  immediatamente sospeso per l'accaduto, senza la possibilità di poter replicare. Lo racconta con tono sofferente:

Il giorno dopo vengo chiamato dalla Royal Opera House di Londra e mi dicono che per questa mia condotta devo lasciare. Sono dovuto andare via. Hanno avviato un’inchiesta comportamentale interna, di condotta perché sul palco ho andato a quel paese il corista. Avevo già capito dove voleva arrivare e ho reagito così perché ero agitato. Mi sono sentito messo all’angolo e ho risposto, dicendogli che non si doveva permettere. La Opera House mi ha spiegato che avrei dovuto lasciare perché la situazione era diventata un po’ calda. Le motivazioni sono state quelle di aver toccato la pancia di spugna. Loro l’hanno raccontato come volevano. È una cosa che non auguro a nessuno. È un dolore che ti porti dentro! Non voglio fare né l’eroe né la vittima. Voglio solo capire il perché di tutto questo. Nella sofferenza si cresce se ci si rialza.

L'incontro con la ballerina e il corista

Grigolo avrebbe richiesto di incontrare in privato la ballerina e il corista che lo hanno accusato ma l'incontro gli sarebbe stato negato: "Fino all’ultimo mi sono detto che non era possibile. Sono dovuto andare via che è stata la cosa che mi dà più fastidio. Ho chiesto un confronto con il corista e la ballerina, volevo chiarire la situazione a mente fredda. È un malinteso, non potevo pensare si concludesse così. Hanno rifiutato e mi hanno scortato in Italia.  Loro raccontano quello che vogliono. Se sono qui vuol dire che c’è un’unione contro di me. Se fossimo stati uno contro uno, non sarei stato qui. Si tratta di qualcosa che non posso controllare".

Il video dell'esibizione, parla il legale di Grigolo

Ad accompagnare Vittorio Grigolo in studio è stato l'avvocato del tenore che ha confermato l'esistenza di un video che mostra il momento in questione. All'artista non è stato concesso il permesso di pubblicarlo per problemi di copyright, uno scoglio che Vittorio si augura possa essere superato al più presto. A descriverne il contenuto è il suo legale:

Ho visto il video e confermo quello che ha detto Vittorio. Noi siamo stati coinvolti in questa ricerca e abbiamo prestato la massima collaborazione. La cosa è sembrata essersi ingigantita e il video è la prova principale a favore o contro l’atteggiamento di Vittorio. Abbiamo avuto la possibilità di vederlo. Si tratta di un frammento di 20 secondi e, dopo averlo visto, ci sentiamo decisamente più sereni. È un filmato chiaro, non lascia spazio a dubbio. Se fosse stato esibito fin dall’inizio, questa polemica non si sarebbe scatenata. Ci è stato detto che non può essere mostrato per un problema di copyright. Ni non siamo di questa opinione perché non mostra l’opera ma solo gli applausi finali. Confidiamo nel buonsenso della Royal Opera House. Se lo avessimo avuto oggi, tutto sarebbe stato chiarito anche in questa sede.