Dopo lo scioglimento dei TheGiornalisti, l'ex frontman della band indie più famosa d'Italia, Tommaso Paradiso, è tornato a parlare delle motivazioni che lo hanno portato a staccarsi dagli altri due componenti del gruppo Marco Primavera e Antonio Musella.

Il successo dei TheGiornalisti

In un' intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica, il cantante ha parlato apertamente di quelle che sono state le condizioni che hanno portato i TheGiornalisti a dividersi. Il 17 settembre del 2019 è una data che rimarrà ben impressa nella memoria di coloro che sono stati fan del trio romano, dal momento che proprio in quella giornata fu annunciato l'inaspettato scioglimento della prima band indie della musica italiana che, con il passare del tempo, ha assimilato sempre più le caratteristiche del pop:

C’era un bisogno che alla fine è stato, per così dire, ‘burocratico’. Abbiamo per molto tempo lavorato in questo modo e a Primavera e Musella le cose andavano bene, anzi erano molto contenti, non avevano lamentale da fare: entravano in studio, uscivo con le canzoni, ottenevamo successo, parola che posso davvero utilizzare, visto come sono andati i dischi e le canzoni

I motivi dello scioglimento

Le dinamiche del gruppo, stando a quanto raccontato da Paradiso, erano piuttosto fluide e il successo accumulato nel corso degli anni non aveva appesantito il loro legame, anzi, sembrava che fossero ancora più affiatati degli inizi, disposti a continuare. Eppure la band ha attraversato un momento difficile, una forte crisi che ha portato ad un inaridimento quasi fisiologico. Fin quando non sono subentrate altre persone ad intaccare il rapporto tra Paradiso Marco Primavera e Antonio Musella, cosa che ha messo il cantante alle strette :

Il problema è nato quando tra di noi si sono intromesse altre persone, quando nei rapporti tra noi sono subentrati altri. Io ho detto che la situazione non mi sembrava sostenibile, che era sbagliato cambiare una squadra vincente, che era assurdo scombinare la traiettoria di una corsa che andava avanti a 160 all’ora e che nessuno ci poteva fermare. Invece la risposta è stata problematica, la situazione è scoppiata e io mi sono sentito nella classica situazione di non avere altra scelta e mettere per quel che mi riguardava la parola fine.

La passione per la musica più forte del resto

Si potrebbe definire una forma di onestà intellettuale, quella che ha spinto Tommaso Paradiso a mettere la parola fine ad un rapporto lavorativo che, fino a quel momento, gli aveva dato fama e riconoscimenti. Il desiderio di occuparsi solo della musica, di continuare a scrivere i suoi testi lo ha portato lasciar cadere il sogno dei TheGiornalisti per lasciare spazio ad una carriera da solista che, visto il successo del singolo "Non avere paura" continua a regalargli grandi soddisfazioni, ed è proprio questo che spiega al noto quotidiano:

Dovevo farlo per continuare a vivere come voglio, pensare alla musica senza dovermi occupare di altre faccende ogni giorno. Io mi occupo di scrivere, cantare e suonare, alcune persone pensavano di potermi impedire tutto questo e mi hanno costretto ad andarmene. Io non volevo, nessuno di noi tre voleva che andasse così, non è stata colpa nostra, ma di altre persone.