Tiziana Giardoni, la moglie di Stefano D'Orazio, racconta all'edizione odierna del Corriere della Sera gli ultimi momenti vissuti con il batterista dei Pooh, scomparso la sera del 6 novembre. Non è una storia a lieto fine, purtroppo, perché Tiziana Giardoni non è riuscita a salutarlo. Lo ha visto portare via dai paramedici del 118, scambiando con lui occhiate di paura e di stupore. Il coronavirus ha avuto effetti devastanti sul fisico di Stefano D'Orazio, già provato da una immunodepressione.

Le parole di Tiziana Giardoni

Tiziana Giardoni era sposata da tredici anni con Stefano D'Orazio. È stata al suo fianco ogni giorno, ma non nei suoi ultimi istanti: "Non l'ho potuto salutare, né fargli una carezza" dice "lui ne aveva bisogno, perché noi ci addormentavamo così". E su quella notte:

Non riesco a cancellare quella notte in cui ho visto Stefano per l’ultima volta: aveva la febbre a 39 e mezzo, se ne è andato con il 118 guardandomi con lo sguardo impaurito e perso. Lo hanno portato via mentre li supplicavo di farmi salire: continuavo a dire “anche io ho il Covid”. Ma non c’è stato nulla da fare

Stefano D'Orazio, come racconta Tiziana Giardoni, aveva ancora grandi progetti. Su tutti, un libro di prossima uscita: "È straziante vedere la sua agenda dove lui annotava, da anni, ogni singolo evento della giornata. Dal 29 ottobre è bianca". 

Il ricordo su Instagram

"Sarò forte come avresti voluto". Questo è stato il primo post di Tiziana Giardoni che ricorda il marito scomparso: "Mi prenderò cura di me perché questo è quello che volevi .. Continuerò a sorridere perché tu amavi il mio sorriso .. Porterò avanti i tuoi progetti perché hai speso tutte le tue energie per completarli.. Ma dammi del tempo amore mio grande .. non riesco a sopportare la tua assenza .. non ce la faccio .. sento tanto dolore .. e ho il cuore a pezzi .. non mi bastano i ricordi .. mi manca il tuo respiro .. la tua allegria .. le tue carezze .. mi manca l’aria .. mi manca la forza .. mi manchi tu!".