"Non mi importa nada" è stata chiaramente il tentativo di Teresa Langella di nazionalizzarsi, di percorrere la strada che prima di lei è riuscita a pochi artisti napoletani, ma una strada percorsa da molti. Il trono di Uomini e Donne ha dato una visibilità enorme alla cantante napoletana che fino a pochi mesi fa si dilettava nell'enorme panorama del neomelodico napoletano, duettando con vere e proprie star del genere come Rosario Miraggio e ritraendo perfettamente alcuni degli stereotipi insiti nel genere, come quello del ruolo della donna, quella che è propria dela visione paternalistica e maschilista della società, ovvero colei che, innamorata, a casa, aspetta il suo uomo anche se la tratta male.

L'evoluzione di Non mi importa nada

Il video di Non mi importa nada dello scorso agosto, che ha un totale di 800 mila visualizzazioni è chiaramente il tentativo di abbracciare un panorama più ampio: lo si vede nella fattura del video, molto più curato, anche nella proposizione su Youtube, ma anche nelle sonorità che abbandonano quelle più neomelodiche per rifarsi al reggaeton, che pure non è disprezzato nel neomelodico, ma qui fa un passo avanti verso il tentativo di hit estiva. Le visualizzazioni sono cresciute non di poco (circa 100 mila views) da quando è andata in onda la puntata della scelta con il rifiuto da parte di Andrea e in attesa della puntata che definirà l'incontro tra i due probabilmente crescerà ancora. Insomma, la strada della ragazza è segnata e probabilmente qualche altro pezzo è già in cantiere, sull'onda di una popolarità che è aumentata in maniera esponenziale in questi mesi.

Langella neomelodica

Eppure il passato della Langella era leggermente diverso e non meno proficuo. Il suo pezzo a solo "Trattarmi male", del 2012 – quello della ragazza trattata male dal fidanzato – conta oltre 3 milioni di visualizzazioni, per un video che ripercorre gli stilemi anche stilistici del neomelodico per rappresentare dei cliché abbastanza insopportabili, nei commenti, però, sono tanti i complimenti alla ragazza, alla sua voce e alla sua bellezza. Ma quello non è il video della Langella più visto, se si conta la sua collaborazione con Rosario Miraggio – vera star del genere e autore di un classico come "Male" – sempre di quel periodo, con oltre 6 milioni di visualizzazioni, con la canzone "Si dint"o core tenisse sulo a me", storia di un uomo geloso che accusa la propria donna di non comportarsi da innamorata e quindi probabilmente nel suo cuore ha anche un altro (ma lei nega). A parte qualche altra vecchia collaborazione e "Io senza di te" del 2017, legato ancora ai vecchi stilemi, il cambio di rotta era evidente nel 2018 quando uscì con "M'annammore ancora" in collaborazione con Mr. Anonimo (che firma anche Non mi importa nada), in cui la strada era proprio quella più black in cui si mescolavano rap (sic), neomelodico e dance, con un video completamente rivoluzionato nella produzione.

Il tentativo di nazionalizzarsi

Insomma, la strada musicale della Langella non è ricca, ma si sta sempre più definendo verso un certo mood, un suono e una produzione ben precisi, una sorta di Nancy Coppola più mainstream, che ambisce a sfondare i confini locali (ed evidentemente U&D era anche una buona base di lancio), tentando la strada già riuscita a Gigi D'Alessio in passato, che, però, aveva ben altre carte da giocare.