Tekashi 6ix9ine (Getty Images)
in foto: Tekashi 6ix9ine (Getty Images)

Il rapper americano Tekashi 6ix9ine si è dichiarato colpevole di nove dei reati di cui è accusato, spiegando di essersi unito a una gang di New York e di aver aiutato alcune persone in un tentato omicidio di un membro di un'altra gang. Lo riporta la Associated Press che scrive che il rapper si era unito alla Nine Trey Blood Gang nell'autunno del 2017 e lo scorso marzo aveva fatto parte di un gruppo che tentò di uccidere un avversario: "Lo feci per mantenere e incrementare la mia posizione all'interno della gang" ha spiegato al giudice, aggiungendo che era a conoscenza del fatto che un altro membro della sua gang aveva un'arma da fuoco e aveva sparato con quella stessa arma".

I reati di Tekashi

Tekashi 6ix9ine è uno dei rapper più noti di questi ultimi anni, fenomeno social si è pian piano spostato nel mondo dell'hip hop; conosciuto in tutto il mondo musicale sua per le sue canzoni che per il suo look, con i suoi tatuaggi al viso e i capelli arcobaleno, il rapper ha ammesso anche di aver aiutato altri membri della gang a effettuare rapine a mano armata. Lo scorso giugno, ha ammesso, "ha pagato una persona per sparare a un membro di una gang rivale per spaventarlo" oltre ad aver ammesso di aver ricevuto soldi per aver partecipato alla vendita di una partita di cocaina nel 2017.

Le scuse del rapper

Davanti al giudice il rapper, che poco dopo il suo ingresso in prigione fu spostato per le minacce ricevute e il rischio di essere ucciso da membri delle gang rivali in quel carcere, si è scusato con la Corte: "Mi scuso con tutti coloro che ho ferito, con la mia famiglia, gli amici e i fan per quello che ho fatto e ho permesso che si facesse". La decisione del cantante di dichiararsi colpevole arriva anche perché questa mossa potrebbe ridurre l'eventuale condanna da scontare, con questo accordo, infatti 6ix9ine può sperare in una maggiore clemenza da parte del giudice che per adesso, visti i reati di cui è accusato e si è dichiarato colpevole prevedono un minimo di 47 anni di prigione, ma ne saranno chiesti di meno anche perché l'intenzione, stando a quanto si legge nelle cronache americane – ne parla anche TMZ – è che il rapper continuerà a collaborare e scrive sempre il sito americano, il rischio è che "qualcuno possa volerlo mettere a tacere". La sentenza definitiva è prevista per gennaio del 2020.