Tekashi 6ix9ine (Marco BERTORELLO / AFP)
in foto: Tekashi 6ix9ine (Marco BERTORELLO / AFP)

Tekashi 6ix9ine dovrà entrare in un programma di salute mentale dopo la sentenza che lo ha condannato a due anni di carcere. Il rapper, infatti, è stato condannato per i capi di imputazione per cui da oltre un anno era già in carcere. Da una parte il giudice ha praticamente quasi azzerato la condanna – il rapper rischiava anche l'ergastolo – grazie alla sua collaborazione fruttuosa, dall'altra, però, non ha voluto subito metterlo in libertà a causa della natura particolarmente violenta dei suoi crimini di cui, nei giorni scorsi, Tekashi ha continuato a dirsi pentito, spiegando di non voler affatto passare per vittima: "Non mi pongo in quella posizione – ha spiegato -. Ho preso un sacco di decisioni sbagliate, ma ciò non fa di me una persona cattiva".

Programma di salute mentale per Tekashi

A scrivere che il rapper dovrà entrare a far parte di un programma di sanità mentale è TMZ che ha letto i documenti. Il rapper dovrà entrarne a far parte dal momento in cui tornerà libero, forse anche prima dei due anni a cui è stato condannato, come ha detto il suo legale che parla di una possibile scarcerazione il prossimo agosto. Inoltre Tekashi una volta libero dovrà restare in libertà vigilata per altri 5 anni, completare 300 ore di lavori socialmente utili e pagare una multa di 35mila dollari. La collaborazione con la giustizia, inoltre, non finisce qui, ma Tekashi dovrà continuare a collaborare con la Procura per far luce su altre indagini in corso.

Tekashi, sconto di pena per la collaborazione

"Sono d'accordo col fatto che meriti un grande credito per la tua collaborazione – ha detto il Giudice Paul Engelmayer leggendo la sentenza di condanna -. Al contempo non posso essere d'accordo col fatto che il tempo passato in prigione sia appropriato. Penso che la tua condotta sia stata troppo violenta per far sì che 13 mesi siano ragionevoli. Non sarai liberato oggi" ha continuato il giudice parlando del suo contributo come coraggioso. Il giudice, inoltre, ha consigliato al rapper di scegliere una struttura correttiva vicino New York così da permettere alla sua famiglia di poterlo raggiungere facilmente.