"La triste realtà dell'Africa". La presentatrice ivoriana definisce così il genocidio ruandese, che si svolse dall'aprile al luglio del 1994 uccidendo circa un milione di persone, mentre ne parla con Stromae, il cantante belga che sta conquistando il mondo con ‘Racine Carrée' e che il Ruanda lo ha nel cuore e nel sangue. Ed è talmente tanto sensibile all'argomento che non riesce a trattenere le lacrime in diretta. La storia di Stromae è legatissima al Paese africano, visto che le sue origini sono là: il cantante, infatti, ha perso il padre di origini del Ruanda proprio durante il genocidio.

Il cantante era in Africa in occasione della sua tournée che come sappiamo è stata annullata a causa di un grave problema di salute – ha subito gli effetti secondari di un trattamento profilattico antimalarico – ma non ha fermato il giro promozionale, capitando sulla trasmissione ‘C'Midi' e dopo il passaggio di un pezzo del documentario ‘Tuez-les tous! Histoire d'un génocide «sans importance» (‘Uccideteli tutti! Storia di un genocidio ‘senza importanza’) la presentatrice ha dato la parola a Stromae che non è riuscito a trattenere le lacrime

Beh, che è orribile, questa cosa mi ha toccato e ancora mi tocca il fatto di vedere che non riusciamo ancora a vivere tutti insieme e questo è veramente difficile.

è riuscito a dire prima di doversi fermare e piangere. Pochi secondi di commozione che lo hanno portato prima a scusarsi più volte e poi a giustificare quella emozione:

Guardi, è strano, tra l’altro è già la terza volta che piango in una trasmissione, durante un’intervista e mi spiace. Questa cosa è già successa quando sono arrivato a Capo Verde. Quello che ci ha spiegato una guida ci ha spiegato che importa poco da dove vieni, perché questa cosa riguarda tutti. Poco importa il colore, è questo che voleva dire. Ed è talmente dura che ogni volta che mi capita di dire che non riusciamo a vivere assieme, ne piango, perché è vero.