Sono passati 160 anni dalla schiavitù e 60 dal segregazionismo, eppure ancora oggi l'America deve fare i conti con un razzismo endemico e mai davvero sopito, al punto che una star come Stevie Wonder starebbe pensando seriamente di espatriare. Parlando con Oprah Winfrey nel suo programma di Apple TV The Oprah Conversation, l'artista ha rivelato l'intenzione di trasferirsi in Ghana, piccolo stato situato nell'Africa occidentale (l'area di origine della popolazione afroamericana degli Usa).

Stevie Wonder contro il razzismo

Il cantante e pianista 70enne, icona mondiale della musica soul, è sempre stato in prima linea contro il razzismo e per i diritti delle minoranze. Ha contribuito in modo fondamentale all'istituzione della festa nazionale dedicata a Martin Luther King Jr. (si tiene il giorno del suo compleanno, il 15 gennaio) e nel 2009 è stato nominato “messaggero di pace” dalle Nazioni Unite. Barack Obama gli ha anche conferito la Presidential Medal of Freedom, la più alta onorificenza civile americana. "Voglio vedere questa nazione sorridere di nuovo. E voglio vederla prima di partire per trasferirmi in Ghana, perché lo farò", ha dichiarato Wonder, che sogna un futuro migliore per gli Usa di Joe Biden ma al contempo sembra deciso a lasciare il suo Paese. Alla domanda di Oprah Winfrey "Ti trasferirai definitivamente in Ghana?", il cantante ha annuito.

Certo. Non voglio che i figli dei figli dei miei figli debbano dire frasi del tipo “Oh, ti prego apprezzami. Per favore rispettami, per favore sappi che sono importante, per favore considerami”. Che schifo è?

Ma Stevie Wonder parla del Ghana da 50 anni

Già nel 1994 Wonder (che è originario del Michigan) aveva espresso il desiderio di trasferirsi con la sua famiglia in Ghana, in una dichiarazione all'International Association of African American Music, sostenendo che nella nazione africana "c'è più senso di comunità" rispetto agli Usa. Il desiderio di migrare sarebbe ancora più antico: nel lontano 1974 si parlò di un suo trasferimento nel continente nero. Già all'epoca l'autore di "Superstition" si diceva innamorato del Ghana. Da allora, Wonder torna periodicamente sulla questione, e di recente ha raccontato che il presidente ghanese gli ha persino promesso un appezzamento di terra. Nonostante tutto, però, non si è mai veramente deciso a partire. Sarà la volta buona?