Il caso Fedez-Spotify si arricchisce di un nuovo capitolo. Dopo le numerose segnalazioni, sui social ma anche di colleghi della redazione di Fanpage.it e di amici, sulle canzoni di Fedez tratte dall'ultimo disco "Paranoia Airlines" partite in automatico nelle playlist senza il volere degli utenti, Spotify sta inviando una mail a quegli utenti colpiti dallo strano "bug". Vale la pena precisare che il servizio musicale in streaming non mette in relazione quanto accaduto, ma nel messaggio parla chiaramente di "attività insolite" all'interno degli account, pertanto consiglia di reimpostare la password.

Fedez e Spotify, tutto quello che è successo

Fedez ha pubblicato "Paranoia Airlines" la scorsa settimana e il nuovo disco è subito schizzato al primo posto della classifica Fimi. Il successo dell'operazione è stato però oscurato da un caso che ha gettato qualche ombra sulla massiccia campagna di marketing che ha accompagnato l'uscita del nuovo lavoro. I passaggi automatici delle sue canzoni nelle playlist personali di Spotify, una cosa riscontrata da diversi utenti abbonati al servizio della piattaforma svedese. Fedez ha subito smentito con forza l'ipotesi di una compravendita di ascolti: "Non mi stupirei se la cosa fosse partita da qualche discografico/manager della concorrenza". Ma se l'artista ha smentito ogni coinvolgimento, nessuno ha ancora chiarito cosa sia effettivamente successo. La testimonianza di Marco, uno dei giornalisti di Fanpage.it, la nostra redazione, ha rivelato di essere uno degli utenti colpiti dal misterioso "bug":

Ieri ho mandato live una mia playlist ma è partita la canzone di Fedez con la Dark Polo Gang. Ho quindi provato a far ritorno sulla mia playlist ma sono sempre tornato su quella canzone.

Non è tutto. Perché il nostro giornalista, così come altri utenti hanno denunciato sui social, si è ritrovato un altro device collegato. Spotify ha definito il fenomeno assolutamente casuale ma, nel dubbio, sta consigliando singolarmente e senza mettere in relazione le due cose, almeno dal punto di vista ufficiale, di cambiare la password dell'accesso.

La dichiarazione di Spotify

Lo statement ufficiale di Spotify su quanto accaduto: "Consideriamo molto seriamente le problematiche legate alla manipolazione artificiale del numero di streaming sulla nostra piattaforma. Abbiamo in essere diverse misure di controllo che monitorano il consumo di musica sul servizio, per individuare, esaminare e far fronte a tali attività. Continuiamo ad investire molto per perfezionare i nostri processi, migliorare i metodi di rilevamento e rimozione e ridurre l'impatto che eventuali attività illecite hanno sui legittimi creatori di contenuti, sui titolari dei diritti e sui nostri utenti".