Il profilo oscurato e il primo post di 296 scatti completamente nero. Così Sfera Ebbasta ricorda la strage di Corinaldo. Un anno fa si consumava uno degli episodi che hanno particolarmente segnato la cronaca italiana, una strage dalla quale non si può tornare indietro e che ha visto la morte di sei persone: Asia Nasoni, Daniele Pongetti, Emma Fabini, Benedetta Vitali, Mattia Orlandi ed Eleonora Gilormini.

La strage di Corinaldo

Un anno fa per assistere ad un concerto del noto trapper italiano, migliaia di ragazzini, alcuni accompagnati dai genitori, si erano assiepati in quella discoteca nel marchigiano che, col senno di poi, non avrebbe potuto ospitare quel numero così elevato di persone. Cinque ragazzi e la mamma di una della giovani fan hanno perso la vita, schiacciati dalla calca. La struttura del locale ha ceduto e non c'è stato altro da fare se non prendere atto di questa ennesima tragedia che si sarebbe potuta evitare. Il giudice di X Factor, quindi, ricorda a suo mondo questo evento tragico che ha segnato, inevitabilmente la sua carriera, un evento terribile per il quale è stato criticato, insultato e del quale, ancora oggi e forse per sempre, porterà i segni.

Le parole di Sfera Ebbasta dopo la strage

Il cantante subito dopo la tragedia commentò, particolarmente scosso, quanto era accaduto, cercando di portare l'attenzione sui comportamenti inopportuni da adottare in circostanze goliardiche come quelle di un concerto, cancellando inoltre tutte le sue esibizioni successive:

Sono profondamente addolorato per quello che è successo ieri sera a Corinaldo. È difficile trovare le parole giuste per esprimere il rammarico e il dolore di queste tragedie. Non voglio esprimere giudizi sui responsabili di tutto questo, vorrei solo che tutti quanti vi fermaste a pensare a quanto può essere pericoloso e stupido usare lo spray al peperoncino in una discoteca. Grazie a tutte le persone, le ambulanze e le forze dell'ordine che hanno prestato soccorso durante la notte. Per quanto a poco possa servire, il mio affetto e il mio sostegno vanno alle famiglie delle vittime e a quelle dei feriti e proprio per rispetto di questi ultimi tutti gli impegni promozionali e gli instore dei prossimi giorni verranno cancellati. La musica dovrebbe essere uno strumento che unisce le persone, speriamo che lo diventi davvero.

Le novità sulle indagini

Ad un anno dalla strage, le autorità non sono ancora venute a capo di quanto sia realmente accaduto ne La Lanterna Azzurra, il locale che doveva ospitare il concerto di Sfera Ebbasta. Al momento le indagini si diramerebbero in due direzioni, quella che addossa la colpa ai gestori del locale, oltre che al sindaco ed altre autorità competenti e quella che, invece, individua in coloro che utilizzarono nello spazio al chiuso lo spray al peperoncino i principali indiziati della strage. In seguito all'espulsione della sostanza urticante si sarebbe scatenato un panico tale da costringere tutti i presenti a muoversi per evitare di esserne colpiti. Il caos più totale che ha generato paura, tanto da non rendersi conto di quello che stava accadendo e provocando la morte di un manipolo di ragazzi che non avevano compiuto nemmeno 17 anni.

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