In un'intervista rilasciata all'AdnKronos Morgan ha espresso le sue opinioni in merito alla questione della Sea Watch, di cui sono stati protagonisti la comandate Carola Rackete e il Ministro Matteo Salvini. Il cantante ha dichiarato: "Lasciamo lavorare Salvini. Un governo eredita una situazione, magari ha tante buone idee ma non è facile metterle in pratica. Per cui non rompiamo i coglioni a Salvini, lasciamolo lavorare. È stato eletto dal popolo, ha un mandato e segue la sua logica governativa. Non credo che lui volesse arrivare all'arresto di Carola. Non bisognerebbe arrivare a delle misure estreme. Un ministro degli Interni si dovrebbe occupare di cose edificanti, non punitive". 

La relazione al Ministero dei Beni Culturali

Resta d'attualità la vicenda relativa allo sfratto di Morgan dalla sua abitazione. Dopo aver lasciato la casa di Monza, pignorata dalla banca in seguito a numerosi problemi economici, che hanno portato l'artista a non rispettare i pagamenti dovuti alla ex, Asia Argento, per gli alimenti della figlia, l'ultima possibilità per recuperare la sua abitazione sembrerebbe quella di rivolgersi al Ministero dei Beni Culturali.

L'artista, come riferito all'ANSA, sta preparando una relazione nella quale si richiede l'intervento dei Beni Culturali, dal momento che come da lui stesso ha dichiarato: "Ci dovrebbe essere una regola diversa per chi è cittadino, lavoratore in casa e artista, come me. Il ministro Bonisoli si è dimostrato aperto al mio caso, tutelare la casa dove un artista crea significa dargli la possibilità di proliferare". Al suo caso si è interessato anche Vittorio Sgarbi, che gli ha offerto ospitalità al secondo piano di Palazzo Savorelli, a Sutri, città di cui è sindaco. La relazione in questione ha anche un titolo, "Salvaguardia della casa d'artista", nella quale viene raccontata la storia della sua abitazione, intrisa di testi, musica e parole. L'intento alla base di questo documento, oltre quello di recuperare la sua dimora, è quello di far capire quanto valore artistico possa mai avere il luogo in cui è solito chiunque si occupi di arte.

Il tentativo di ricomprare casa

Lo sfratto non è stato vissuto in maniera per niente serena dall'ex leader dei Bluvertigo che ha fatto di tutto per cercare di procrastinare il provvedimento voluto dalla banca, cercando di raggiungere la cifra per poterla riacquistare, denunciando inoltre lo scarso aiuto dei suoi amici del mondo dello spettacolo. Purtroppo, però, l'acquisto della casa, che nel frattempo era stata messa all'asta, è avvenuto nell'arco di pochissimo tempo, l'acquirente è entrato in possesso dell'abitazione lo scorso 25 giugno. Il cantante, però, non si è perso d'animo e ha deciso di tentare una nuova strada, chiedendo al nuovo proprietario di rivendergliela, chiedendogli 500 mila euro, ovvero più del doppio del prezzo con cui era stata messa all'asta.

La denuncia depositata in Procura

Come dichiarato dall'avvocato di Morgan, il cantante avrebbe presentato una denuncia alla Procura di Monza nei confronti dell'acquirente della sua abitazione, che gli avrebbe chiesto un prezzo ingiustificato, considerato quello di vendita della casa all'asta. Di conseguenza l'artista vorrebbe accertarsi di non essere stato vittima di una speculazione:

Morgan aveva offerto a questa persona un surplus per riavere la sua abitazione. Grazie all'aiuto di alcuni amici avrebbe potuto riavere un immobile che per lui rappresenta il lavoro di una vita. L'aggiudicatario dell'asta ha rifiutato, chiedendogli oltre il doppio e Morgan ha detto no, ora vuole capire se questa condotta ha rilevanza penale. Si è sentito vittima di un tentativo di speculazione e vuole evitare che ciò possa accadere ad altri.