Paul McCartney (Kevin Winter/Getty Images)
in foto: Paul McCartney (Kevin Winter/Getty Images)

D'Alessandro e Galli alla fine ha ceduto alla pressione di fan e artisti e ha deciso ufficialmente di rimborsare tutto il pubblico che aveva deciso di passare qualche ora a vede live Paul McCartney, Lenny Kravitz e Hollywood Vampires. Con un comunicato ufficiale, quindi l'agenzia ha fatto retrofront dopo le enormi polemiche scatenate soprattutto a seguito della cancellazione dei concerti italiani di Paul McCartney che avevano portato a proteste ufficiali sia di sigle di consumatori sia degli stessi artisti, con l'ex Beatles in primis che si era lamentato della scelta della D'Alessandro di non rimborsare i biglietti per i concerti cancellati (e non rimandati).

Il rimborso dei biglietti di McCartney e Kravitz

Con una nota ufficiale quindi si specifica che: "In relazione ai concerti di Paul McCartney, Lenny Kravitz e Hollywood Vampires che hanno subito la cancellazione a causa dell’emergenza epidemiologica, D’Alessandro e Galli comunica che procederà al rimborso monetario per i suddetti eventi". Questi tre concerti come tanti altri erano stati cancellati a seguito delle conseguenze della pandemia di Covid-19 che aveva obbligato tutti gli organizzatori di concerti a doversi riorganizzare per tutte le date previste. Sono stati migliaia i live cancellati o riprogrammati per il 2021, talvolta, vista l'assenza di notizie certe, soprattutto agli inizi dell'epidemia, riprogrammati anche più volte.

La protesta di Paul McCartney

La D'Alessandro e Galli ha chiesto ai fan di attendere qualche settimane per organizzare i rimborsi: "Chiediamo al gentile pubblico ancora un po' di pazienza per definire tempi e modalità di rimborso che ci ripromettiamo di rendere noti entro il prossimo 10 Settembre". Nelle scorse settimane era intervenuto direttamente McCartney, che dalle sue pagine social aveva parlato di situazione scandalosa, tirando in mezzo anche il Governo e Assomusica: "È veramente scandaloso che coloro che hanno pagato un biglietto per uno show non possano riavere i loro soldi. Senza i fan non ci sarebbe musica dal vivo. Siamo fortemente in disaccordo con ciò che il governo italiano e Assomusica hanno fatto".