La FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana) assieme ad AFI (Associazione Fonografici Italiani) e PMI (Produttori Musicali Indipendenti) si oppongono alle clip promozionali dei cantanti che concorrono per Sanremo Giovani. In una nota ufficiale, infatti, le tre sigle criticano fortemente la possibilità che gli artisti pubblichino una clip promozionale, richiesta dalla Rai, "che prevedono la presenza di uno sponsor (…) un noto marchio di telecomunicazioni": "L’organizzazione del Festival di Sanremo ha richiesto ai partecipanti alla gara per la sezione Giovani la registrazione di clip promozionali che prevedono la presenza di uno sponsor. Si tratta di pretese inaccettabili che utilizzano i giovani artisti per promuovere un noto marchio di telecomunicazioni senza nessuna preventiva autorizzazione delle case discografiche" si legge nella nota ufficiale inviato dalla FIMI, dall'AFI e da PMI.

La clip sarebbe un product placement

Le tre sigle, che rappresentano le aziende iscritte al Festival scrivono che "si tratta di un vero e proprio abuso non previsto dal regolamento non previsto dal regolamento, che non fa cenno a product placement e soprattutto non concordato". I cantanti, insomma, farebbero loro malgrado pubblicità con la propria arte senza che questa cosa sia regolata: “Nonostante ripetuti solleciti per sedersi ad un tavolo e discutere la questione delle utilizzazioni di contenuti, RAI non ha fornito alcun riscontro e pertanto chiederemo un’audizione urgente in Commissione vigilanza RAI” hanno annunciato le organizzazioni rappresentative delle case discografiche.

La dichiarazione di Enzo Mazza

"La questione è che la Rai ha ignorato per mesi le richieste di modificare le condizioni per la cessione dei diritti. E questo non va bene" ha dichiarato a Fanpage.it il CEO della FIMI Enzo Mazza che parla di un abuso da parte della televisione pubblica che gestisce la kermesse musicale.