Amadeus (LaPresse – Tano Pecoraro)
in foto: Amadeus (LaPresse – Tano Pecoraro)

Chi lo conosce lo descrive come avvilito per le polemiche, ma non domo. Amadeus è a Sanremo per le prove del Festival e ha sentito il colpo che gli è arrivato in questi giorni, sotto attacco incrociato, con la Politica che lo ha scelto come capro espiatorio per una serie di problemi e alcuni artisti che lo hanno abbandonato al suo destino dopo avergli promesso aiuto. Tutti problemi che si sommano ad alcune gaffe e a una gestione non ottimale della macchina sanremese. La Politica sembra ormai aver accerchiato il presentatore, con un'unanimità dell'arco parlamentare che non si vedeva da tempo: Matteo Salvini, Nicola Zingaretti, Laura Boldrini e chi più ne ha più ne metta hanno deciso che il Festival di Amadeus in questo momento è l'argomento di cui parlare. E ne parlano, talvolta a sproposito.

La polemica contro Junior Cally

Oggi ci sarà una riunione per dirimere il caso Junior Cally. Nei giorni scorsi alcuni osservatori hanno notato che un vecchio brano del rapper romano conteneva alcune barre che incitavano al femminicidio e addirittura si è scomodato il Presidente della Rai Marcello Foa che ha parlato di "scelta inaccettabile". La canzone, "Strega" è stata pubblicata nel 2017 e stando alla difesa del rapper non è altro che un racconto, così come lo sono le violenze nei film di Quentin Tarantino: "Raccontare la realtà attraverso la fiction è la grammatica del rap. O si accetta l’arte del rap, e probabilmente l’arte in generale. Oppure si faccia del Festival di Sanremo un’ ipocrita vetrina del buonismo, lontana dalla realtà e succursale del Parlamento italiano" ha detto in una nota il cantante, andando a uno scontro frontale con la Rai e con un pezzo di Politica.

Sanremo 2020: Amadeus contro l'esclusione di Junior Cally

Oggi pare che Amadeus avrà una riunione per decidere sul da farsi. Sul tavolo c'è la possibilità di escludere Junior Cally dai Big. Persone vicine al conduttore e direttore artistico lo descrivono come avvilito e provato da questa guerra che si è scatenata contro questa settantesima edizione del festival, ma dicono anche che Amadeus difenderà a spada tratta le sue scelte, perché il rischio è quello, più grave, di dare spazio a una qualche forma di censura. Il brano in gara, "No, grazie" non ha alcun riferimento sessista, ma ha qualche riferimento politico e qualcuno ha pensato che l'uscita di Salvini (che prevede che cose sconvenienti non si possano fare in pubblico, ma solo in casa propria) possa essere legato a questo.