Claudio Baglioni (Lapresse)
in foto: Claudio Baglioni (Lapresse)

Le dichiarazioni sui migranti ("Viviamo in un Paese incattivito, rancoroso, nei confronti di chi non è piacevole, non ci è amico, guardiamo gli altri con sospetto e credo che le misure messe in atto da questo Governo e da quelli precedenti non siano all'altezza. Siamo alla farsa") pronunciate dal Direttore artistico del Festival di Sanremo 2019 Claudio Baglioni continuano a far discutere il mondo della musica e non solo, soprattutto a seguito del retroscena de La Stampa che vorrebbe la direttrice di Rai Uno Teresa De Santis infuriata per le parole dette dal cantante in conferenza stampa, rispondendo a una domanda proprio sulla situazione attuale dell'accoglienza, a lui che per anni ha tenuto un festival a Lampedusa che si occupava proprio di questo tema. Ma più che le parole della De Santis sono state quelle, poche, del Ministro degli Interni Matteo Salvini a creare polemica: il Vicepremier, infatti, ha usato, come al solito, Twitter come primo step per chiedere a Baglioni di fare il cantante, come se da libero cittadino, nonché persona impegnata in prima persona per quanto riguarda un certo tema, non fosse possibile prendere posizione.

L'hashtag #iostoconbaglioni in difesa del cantante

Nonostante gli argomenti toccati da Baglioni siano caldi da qualche anno e in questi ultimi mesi, a causa di alcune posizioni del Governo, si sono inasprite, il mondo della Musica si è messo soprattutto in ascolto, finché, però, dopo l'intervento politico non ha cominciato, tramite alcuni artisti, a prendere posizione e difendere Baglioni dietro l'hashtag #iostoconbaglioni. Sono stati tanti, infatti, gli artisti – alcuni di loro gareggeranno anche al Festival – che hanno voluto mostrare la propria vicinanza al cantante che, per adesso, si è chiuso dietro il silenzio.

Emma, Negramaro, Barbarossa

C'è Giuliano Sangiorgi dei Negramaro che su Instagram ha scritto: "Io non sono un jukebox: ho un'anima, un cuore e un pensiero. E chiedere alle nostre istituzioni di salvare vite umane non è fare politica ma essere umani", o Emma che durante Propaganda Live ha spiegato che "Il fatto che noi facciamo questo mestiere non vuol dire che non abbiamo i nostri personali pensieri. E dobbiamo poterli esprimere liberamente". Luca Barbarossa si chiede se "davvero nel 2019 in Italia siamo ridotti a dover specificare che ognuno può dire ciò che pensa, a prescindere dal mestiere che fa" mentre Simone Cristicchi, che prenderà parte al prossimo Sanremo scrive "Sono fiero di essere stato ospite per ben due volte di O’Scià,il Festival a Lampedusa ideato da Claudio Baglioni. Uno dei pochi Artisti che ha sensibilizzato sull’argomento migranti,tenendo alta l’attenzione, a differenza di chi ci specula sopra. Io sono grato e #iostoconbaglioni".

Meta e Mannoia con Baglioni

Erma Meta, vincitore assieme a Fabrizio Moro dell'ultima edizione del Festival, sceglie La Stampa per scrivere un commento in cui parla di Claudio Baglioni come di "un uomo di buon senso, sui migranti ha detto solo cose giuste e condivisibili" così come la Mannoia si meraviglia per lo scandalo suscitate da queste "considerazioni di buon senso". Dietro l'hashtag, poi esprimo le proprie opinioni, tra gli altri, anche artisti come Diodato ("Se non parla al cuore,all’anima,senza preoccuparsi di cosa penserà il potere,non è arte. Claudio Baglioni è un Artista e porterà la sua sensibilità,la sua visione, ovunque vada, ovunque avrà la possibilità di esprimersi,con o senza canzoni.Solo stima per lui"), Roy Paci ("Non ho mai detto ad un politico: ‘fai il ministro che alla musica ci pensano i cantanti'. Ed è per questo che non permetterò mai a nessun politico di censurare le mie opinioni e quelle di amici musicisti che da sempre combattono contro ogni regime autoritario #iostoconbaglioni") e Renzo Rubino ("La politica siamo noi, lo è Baglioni, lo sono io, lo sono le persone che rappresentate. Quindi, se c’è qualcosa che non ci va giù, lo diciamo, come cittadini, come persone che tutelate. Capito cretino? #iostoconbaglioni"), mentre Daniele Silvestri ha detto a Repubblica: "Da sempre faccio anch’io parte di questa ‘sovversiva' schiera di cantanti che credono di potere perfino esprimere delle opinioni. E sono anche abituato a sentirmi criticare per questo. Condivido anche il contenuto delle parole di Claudio ma il punto è che soprattutto condivido e difendo l’opportunità di pronunciarle".