Gigi D’Alessio al Festival di Sanremo (LaPresse)
in foto: Gigi D’Alessio al Festival di Sanremo (LaPresse)

Gigi D'Alessio non parteciperà a Sanremo 2019, come annuncia lui stesso durante una puntata de I Lunatici, il programma della notte di Radio Due, smentendo quelle che sono le voci sui partecipanti al prossimo festival che da giorni circolano online. In attesa delle comunicazioni ufficiali, quindi, continuerà il totonimi che vede anche il cantante napoletano tra i protagonisti, associato di volta in volta a Nino D'Angelo, con cui sta preparando qualcosa, un progetto, che annunceranno tra qualche giorno, a volte con la compagna Anna Tatangelo e altre volte da solista. L'ultima esperienza di Gigi non fu fortunata, e il cantante fu eliminato prima dell'approdo in finale, con uno strascico non indifferente di polemiche, sue e del suo pubblico, eppure il suo amore per la kermesse ligure non è mai diminuita, come ha spiegato in radio.

D'Alessio non snobba Sanremo

D'Alessio non ha mandato alcuna canzone a Claudio Baglioni, direttore artistico per il secondo anno consecutivo, ma non certo per snobismo, semplicemente per una questione di priorità: "Leggo anche io le notizie che circolano – ha detto il cantante -. Una volta mi danno in coppia con Anna, una volta in coppia con Nino D'Angelo. Io personalmente non ho presentato nessun brano per partecipare al Festival di Sanremo. Poi, se l'ha presentato Anna o se l'ha presentato Nino non lo so. Io sicuramente non sarò al Festival di Sanremo, ho altri progetti. Per l'amor di Dio, non sto snobbando Sanremo, anzi. A me Sanremo con ‘Non dirgli mai' ha aperto le porte del mondo".

Vittima di razzismo culturale

Con milioni di dischi alle spalle, Gigi D'Alessio rientra nella categoria degli artisti tra i più venduti di questi ultimi anni e lui scherza, pensando anche a tutti gli album non originali che da anni sono venduti sulle bancarelle partenopee e non solo: "La mia casa discografica mi ha detto che per un disco originale ne sono dodici venduti non originali. Io sono nato per non avere, così tutto quello che ho avuto è tutto in più. Quando nasci in una città difficile, quando vieni dal Sud, ti pensano come uno che non deve avere. Se poi riesci a farcela diventa quasi un miracolo" ha spiegato, parlando, ancora una volta, di razzismo culturale: "C'è razzismo culturale. Gigi D'Alessio o si ama o si odia,  io ho avuto tante soddisfazioni nella mia vita. Ho ricevuto molto più di quello che meritavo, per questo mi sento un fortunato rispetto a chi magari fa il mio stesso mestiere".

Gigi D'Alessio e la trap

Qualche settimana fa la sua compagna, la cantante Anna Tatangelo ha pubblicato un remix della sua "Ragazza di periferia" remixata da Achille Lauro, uno dei nomi più in voga della trap italiana e così non ha potuto esimersi anche dallo spiegare il suo rapporto con quel mondo artisticamente così lontano dal suo: "È un mondo che guardo con molto interesse. Ho quattro figli, quello di 15 anni mi parla sempre di Sfera Ebbasta, Salmo. E' un fenomeno che rispetto. Anche io venivo considerato una novità 25 anni fa. Poi è la durata che ti fa diventare non più una novità ma una certezza. Bisogna avere rispetto per questi ragazzi che hanno successo. Davanti al successo non devi mai porti troppe domande, se questi ragazzi riempiono i palazzetti e vengono ascoltati dai giovanissimi 24 ore al giorno, ci sarà un motivo".