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Sanremo 2018
16 Dicembre 2017
10:30

Sanremo 2018 senza fuochi d’artificio: duetti, nomi storici, meno talent… e le donne?

Sono stati annunciati i 20 Big che saliranno sul palco del prossimo Festival di Sanremo, il primo targato Claudio Baglioni.
A cura di Francesco Raiola
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Sanremo 2018

Il nome a sorpresa del Festival di Sanremo 2018 è stato quello degli Elio e le Storie Tese, annunciato oltre mezzanotte e mezza passata a Sarà Sanremo, il programma in cui è stato svelato il cast completo. Qualcuno si aspettava forse un nome più classico ma gli EELST sono una sorpresa perché avevano annunciato il ritiro entro il 2017. Quello di Baglioni è un Festival variegato, nei nomi e nei generi musicali che ascolteremo e in base agli artisti e alla loro storia probabilmente possiamo aspettarci canzoni interessanti anche se difficilmente ci saranno fuochi d'artificio. I giovani accreditati nelle scorse ore, come Coez e Thegiornalisti – quelli che hanno fatto il botto quest'anno, insomma – non ci sono, artisti di quelli da platini su platini (Emma?) neanche – ma questa, ormai è la normalità – e soprattutto è un festival che dimentica la musica al femminile. E forse è la cosa più coerente con quelli che sono i (grandi) numeri della discografia musicale attuale: quattro donne su venti non è manco voler dare una parvenza di qualcosa, quindi, a voler pensare bene, semplicemente non ci sono state canzoni degne di nota.

Alla ricerca della qualità

Il mix baglioniano comprende alcuni degli ingredienti classici del festival, nomi che in un modo o nell'altro sono già saliti su quel palco, alcuni molti anni fa, e qualcuno che ci salirà per una carriera nel mondo indipendente che li ha portati ad avere più fan dei cosiddetti Big degli anni scorsi. Ci saranno i Pooh che non si sono sciolti ma moltiplicati, una rediviva Vanoni, meno talent di quanto ci aspettasse, soprattutto se pensiamo agli ultimi anni, qualche potenziale sorpresa (come Diodato/Roy Paci, Lo Stato Sociale, almeno per lo spettacolo, e un artista come Enzo Avitabile). Pare un Festival alla ricerca di qualità che, però, si scontra con il muro di artisti che di tornare su quel palco da concorrenti non ne vogliono sapere: un vorrei ma non posso, insomma.

Il ritorno di Ornella Vanoni

Partiamo dai nomi grossi e con più esperienza: qualcuno pensava che della gara potesse far parte Gianni Morandi, soprattutto dopo "Capitani Coraggiosi", il progetto che li ha visti assieme negli anni scorsi per ripercorrere le rispettive carriere, in un'esperienza live che ha portato decine di migliaia di persone ad assistere ai loro concerti, invece non è così, però torna uno dei grandi nomi della musica italiana, ovvero Ornella Vanoni che nel 2018 festeggerà il suo decimo Sanremo dopo che nel 2009 ci andò assieme a Simona Molinari e questa volta, invece, porta con sé Bungaro e Pacifico, due degli autori più raffinati del Paese. Presenti anche Luca Barbarossa, altro habituée del festival, alla stregua di Ron, presente anche lo scorso anno.

Dai Pooh ai Decibel con la sorpresa degli EELST

Il 2018 sarà anche l'anno del ritorno, spezzettato, di uno dei gruppi che ha fatto la storia dell'Italia musicale. Sul palco dell'Ariston, infatti, saliranno gli ex Pooh Facchinetti e Fogli, forti di un album alle spalle e di tante esperienze sanremesi che pochi mesi fa hanno deciso di proseguire la loro carriera in coppia, mentre da solista arriva pure Red Canzian. C'è attesa per i Decibel di Enrico Ruggeri che tornano dopo l'esperienza del 1980 quando portarono "Contessa", probabilmente la loro canzone più famosa e la sorpresa degli Elio e le storie tese che avevano annunciato quello di dicembre a Milano come ultimo concerto e invece diranno, forse, "Arrivedorci" a Sanremo.

Un Sanremo di duetti

Chi possiamo definire un nome importante e riconosciuto del mondo della musica italiana, ma che non ha mai partecipato al Festival di Sanremo, è sicuramente Enzo Avitabile, musicista noto e apprezzato in tutto il mondo – a cui il regista Premio Oscar Jonathan Demme ha voluto dedicare anche un documentario – che avrà al suo fianco Peppe Servillo, che Sanremo lo ha vinto con gli Avion Travel. Sarà anche un festival di duetti, quindi, e c'è molta attesa per la coppia formata da Fabrizio Moro ed Ermal Meta, due dei protagonisti di questi ultimi anni in Liguria, entrambi presenti lo scorso anno separatamente (per Meta è il terzo Sanremo consecutivo), ma anche per la coppia formata da Diodato, uno degli autori più raffinati che abbiamo, già presente tra le Nuove Proposte con "Babilonia", e che questa volta arriva assieme alla tromba di Roy Paci.

La quota talent

Non può mancare la quota talent, anche se il vincitore di X Factor, visti i tempi stretti, salta anche quest'anno il turno. Arrivano per la prima volta nella loro carriera i The Kolors, la band capitanata da Stash Fiordispino che dopo la vittoria di tre anni fa ad "Amici" divenne una delle band più vendute di quell'anno e a Sanremo porterà per la prima volta con un inedito italiano, poi ci sarà Noemi, uscita da poco con due singoli "Autunno" e "I miei rimedi" e Annalisa, più volte protagonista (l'ultima apparizione è del 2016).

Max Gazzè e Mario Biondi

Meno catalogabili, ma non per questo meno importanti, anzi, c'è una lista di nomi variegata: c'è Max Gazzè, un nome che al solo pronunciarlo alza il livello della competizione e non di poco, c'è Mario Biondi, il crooner siciliano amato in Italia e non solo, c'è Nina Zilli, altra voce importante della musica italiana, che probabilmente spera di rilanciare il suo ultimo "Modern Art", mentre un altro nome molto legato a Sanremo, ovvero Giovanni Caccamo, torna dopo la vittoria tra i giovani e l'edizione in coppia con Deborah Iurato, fino a Renzo Rubino che nel 2013 vinse il Premio della Critica del Festival della canzone italiana "Mia Martini" nella categoria Giovani e l'anno dopo per il Miglior arrangiamento nella Sezione Campioni per la canzone "Per sempre e poi basta".

Rock e indipendenti

Chiudono i concorrenti il ritorno de Le Vibrazioni, riunitesi qualche mese fa attorno al leader Francesco Sarcina e uno dei fenomeni della scena indipendente italiana, ovvero Lo Stato Sociale che negli anni è riuscito a costruirsi una carriera e una fanbase importanti e rappresenta di certo la quota "svaligiare il bar del festival della canzone italiana", giusto per citarli.

L'elenco completo del cast Big di Sanremo

Roby Facchinetti e Riccardo Fogli – Il segreto del tempo
Nina Zilli – Senza appartenere
The Kolors  – Frida
Diodato e Roy Paci – Adesso
Mario Biondi – Rivederti
Luca Barbarossa – Passame er sale
Lo Stato Sociale – Una vita in vacanza
Annalisa – Il mondo prima di te
Giovanni Caccamo – Eterno
Enzo Avitabile con Peppe Servillo – Il coraggio di ogni giorno
Ornella Vanoni con Bungaro e Pacifico – Imparare ad amarsi
Renzo Rubino – Custodire
Noemi – Non smettere mai di cercarmi
Ermal Meta e Fabrizio Moro – Non mi avete fatto niente
Le Vibrazioni – Così sbagliato
Ron – Almeno pensami
Max Gazzè – La leggenda di Cristalda e Pizzomunno
Decibel – Lettera dal Duca
Red Canzian – Ognuno ha il suo racconto
Elio e le Storie Tese – Arrivederci

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