Per il Festival di Sanremo è tempo di bilanci. Con questa sera si chiude un'edizione che è stata costellata da ascolti fondamentalmente bassi, se confrontati con lo scorso anno, da ritmi lenti e da canzoni che non hanno sorpreso ed entusiasmato di certo per la fantasia. Bene, anzi benissimo, i giovani che hanno dimostrato di avere invece i temi, la stoffa e la voglia di guadagnarsi la ribalta del grande pubblico. La vittoria di Rocco Hunt, meritata e in un certo modo annunciata, non ha ridimensionato quelle che sono state le partecipazioni di Diodato, The Niro, Zibba, vincitore di due premi della critica e Filippo Graziani.

Nel corso dell'ultima conferenza stampa della stagione, Giancarlo Leone esprime soddisfazione e, quando è incalzato sull'organizzazione dell'anno prossimo, chiude la porta a Paolo Bonolis perché "preferiamo guardare ai conduttori bravissimi che abbiamo in casa", aprendo quindi a Carlo Conti.

Sicuramente Carlo Conti farà il Festival molto presto. Per il prossimo anno la mia scelta è ancora Fazio, se ha un progetto da proporre e beninteso se ha voglia. Laddove Fazio dovesse declinare, im pole position c'è Conti.

Ma il fuoriclasse resta Fiorello e Giancarlo Leone non lo nasconde:

Fiorello sa benissimo che se vuole, la porta è aperta. Perché lui è un extraterrestre, è un alieno, lui è il più bravo di tutti e non ha che da chiedere.