Lodo Guenzi, cantante de Lo Stato Sociale ed ex giudice di X Factor ha postato sulla pagina Instagram della band la foto del muro di fronte la sua abitazione su cui è scritto "Salvini muori" criticandola. Il cantante interviene così in un dibattito che si sta facendo serrato anche tra gli artisti che in quest'ultimo anno più volte si sono espressi su fatti di cronaca e in particolare sulla questione migranti e umanità. La band non è mai stata morbida nei confronti del Ministro dell'Interno e Vicepremier italiano e spesso, anzi, l'ha criticato in pubblico, criticando le sue idee, eppure quella scritta non è andata giù a Lodo e alla band.

Una scritta che fa schifo

"Questa scritta mi fa schifo – ha detto il cantante –. È davanti a casa mia e ogni mattina spero di trovarla cancellata. Ci penso spesso al perché mi fa tanto incazzare. Al di là della miseria della frase, ricevere questo tipo di merda fa parte della vita di un uomo pubblico, in fondo se succede a me figuriamoci a lui. Eppure io questa scritta non la sopporto". Lodo continua spiegando che a odio non si risponde con odio, ma che sarebbe il momento di rispondere seriamente con un'alternativa, e fa alcuni esempi, tra cui le offese alla Capitana della Sea Watch Cariola Rakete: "Dovremmo lasciare ad altri queste cazzate, le minacce di morte alle famiglie sinti a cui consegnano la casa popolare, gli ‘spero che i negri ti stuprino troia' a carola rackete, i ‘bruciamo i rom'. Lasciamo ad altri questo schifo e scegliamo l’intelligenza, il paradosso, l’ironia, il gioco, la poesia e la passione. Anche nello scontro, soprattutto nello scontro. Perché frasi come queste sono merda fascista, e non fanno che costruire una società fascista.

La promessa di Lodo

Infine Lodo fa una promessa e si impegna a cancellare la scritta in prima persona: "Non so quando abbiamo cominciato ad arrenderci a questo squallore, ma risponde alla merda con la merda farà sempre e solo vincere la merda. Chi parla male pensa male. Chi pensa male agisce male. Fra una settimana se è ancora lì la cancello io. Riprendiamoci le parole, lasciamo ad altri la merda.
#bologna #casa #rocknroll#lostatosociale".

Gli insulti a Emma Marrone

Nei giorni scorsi, proprio a seguito del dibattito sulla Sea Watch 3, sulla scelta della Capitana Carola Rakete di forzare lo stop imposto dal Viminale e soprattutto sulle offese e gli insulti che le erano stati rivolti quando aveva attraccato a Lampedusa, si era scatenata una campagna contro alcuni artisti che l'avevano difesa, in particolare contro Emma Marrone che aveva scritto un post in difesa della donna. Non poche persone l'avevano, a loro volta, insultata per aver preso le difese della donna, ma la cantante, che era stata già protagonista qualche mese fa di un fatto analogo, non si è tirata indietro, mettendoci la faccia e incassando la solidarietà di amiche e colleghe come Fiorella Mannoia e Paola Turci

Qui @influguenzer. Questa scritta mi fa schifo. È davanti a casa mia e ogni mattina spero di trovarla cancellata. Ci penso spesso al perché mi fa tanto incazzare. Al di là della miseria della frase, ricevere questo tipo di merda fa parte della vita di un uomo pubblico, in fondo se succede a me figuriamoci a lui. Eppure io questa scritta non la sopporto. Dovremmo lasciare ad altri queste cazzate, le minacce di morte alle famiglie sinti a cui consegnano la casa popolare, gli “spero che i negri ti stuprino troia” a carola rackete, i “bruciamo i rom”. Lasciamo ad altri questo schifo e scegliamo l’intelligenza, il paradosso, l’ironia, il gioco, la poesia e la passione. Anche nello scontro, soprattutto nello scontro. Perché frasi come queste sono merda fascista, e non fanno che costruire una società fascista. Non so quando abbiamo cominciato ad arrenderci a questo squallore, ma risponde alla merda con la merda farà sempre e solo vincere la merda. Chi parla male pensa male. Chi pensa male agisce male. Fra una settimana se è ancora lì la cancello io. Riprendiamoci le parole, lasciamo ad altri la merda. #bologna #casa #rocknroll #lostatosociale

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