Franco Ciani è morto suicida in un albergo di Fidenza. Il produttore, musicista e autore, prima di togliersi la vita, ha lasciato un biglietto all'impresario e amico Nando Sepe, per chiedere perdono per il suo gesto. L'uomo avrebbe avuto problemi economici. Di recente, ha vissuto l'ennesima delusione quando il brano da lui scritto e cantato da Barbara De Angelis e Roberta Faccani, è stato scartato al Festival di Sanremo 2020. Fanpage.it ha intervistato l'artista Roberta Faccani che ha raccontato come è nata la collaborazione con Ciani e come il sessantaduenne non abbia mai lasciato trapelare il suo malessere.

Come ha conosciuto Franco Ciani?

Conoscevo Franco di fama, è stato un grande protagonista della musica italiana anni 80 e 90. Anni fa, sporadicamente, ci siamo sentiti al telefono. Inoltre, ci seguivamo su Facebook, sia per stima reciproca che per l'amicizia comune con Nando Sepe, produttore di alcuni miei dischi del passato.

Poi è nata una collaborazione in vista del Festival di Sanremo 2020…

Sì, mi ha contattato e ho accettato di ascoltare il suo brano. Franco teneva molto a quel pezzo, ne parlava con entusiasmo. Anch'io me ne sono innamorata subito, una gran bella canzone di matrice rock progressivo, giusta per le mie corde.

Nando Sepe ci ha raccontato che il brano era stato scritto per Barbara De Santis ed è poi diventato un duetto con lei. 

Sì, inizialmente il brano era destinato a Barbara De Santis, che Franco produceva e la cui candidatura voleva presentare a Sanremo. Dopo aver sentito il risultato convincente della commistione tra la mia voce e la sua, così differenti ma complementari, abbiamo deciso di provare direttamente in coppia a Sanremo Big.

Con quale stato d'animo avete atteso il verdetto?

Eravamo tutti molto contenti. Personalmente non mi aspettavo nulla, ma credo proprio che Franco nutrisse forti speranze motivate dalla caratura del brano e anche da alcuni complimenti ricevuti in quei giorni.

Sapeva che Franco Ciani viveva un periodo difficile per via di problemi economici?

Lo conoscevo davvero troppo poco per poter sapere cose così personali, così private. Con me ha parlato solo di musica ed era completamente immerso in questo progetto.

Come ha saputo della sua scomparsa? 

Ho telefonato a Nando Sepe per salutarlo e tra le lacrime me lo ha comunicato. Avevo sentito Franco due giorni prima della sua morte. Era allegro, ironico, sereno, positivo, non traspariva nulla di preoccupante dal suo comportamento o dalle sue parole.

Immagino non sia stato facile per lei.

Sono rimasta attonita, stentavo a crederci tanto mi ha sorpreso. Nessuno di noi poteva immaginare una fine così tragica, un gesto così estremo. Nessun comportamento lo lasciava presagire.

C'è chi sostiene che Ciani non abbia retto la delusione per l'esclusione della sua canzone dal Festival di Sanremo. Lei come la vede?

Nonostante possa essere rimasto molto male per non essere nella lista dei prescelti, presumo che questa non sia la causa della sua decisione così definitiva. Che tenesse ad andare a Sanremo quello sì, e forse è stata una ennesima delusione, ma chiaramente viveva un disagio pregresso e maturato nel tempo, in silenzio. Tutti coloro che hanno collaborato a questa canzone, vedevano nel Festival solo un tentativo fatto per amore della musica, senza particolari aspettative. Franco ci sperava un po’ di più e probabilmente deve aver sommato questa esclusione a delusioni antecedenti che però non conosco.

Intervista a cura di Simona Berterame.