Nei giorni scorsi Riki aveva tappezzato Milano con manifesti in cui era ritratto lui chiedendo alla gente di imbrattarli e farne arte. Il cantante, ex allievo della scuola di Amici di Maria De Filippi, che uscirà a breve con il suo nuovo album "Gossip" aveva scritto: "Voglio che ogni affissione sia un’installazione capace di interagire con la gente. Aggiungeteci qualcosa, sporcatemi, coloratemi, rovinatemi! Fate in modo che quest’immagine possa diventare una vera e propria opera d’arte" scrivendo che oltre ai fan e alle dimostrazioni di affetto gli avrebbe anche fatto piacere leggere quello che avevano da scrivere gli hater.

Riki risponde agli haters

Tutto è iniziato appena due giorni fa ed è surreale quello che sta accadendo! Qui ho raccolto solo dieci delle centinaia di foto che mi hanno segnalato. Quando pensavo a “Rovinami” volevo fosse un’operazione principalmente provocatoria. Non mi sarei mai aspettato che le persone andassero veramente in giro a scrivermi sopra o a pasticciarmi né tantomeno che lo facessero direttamente dal telefono! Utilizzare i pennelli, gli sticker e tutti gli altri strumenti disponibili nelle varie app o nei social per creare dei “digital artwork” è qualcosa di pazzesco e imprevisto. Grazie a tutte queste dimostrazioni di affetto e grazie anche a chi mi insulta o pensa di farlo. “Frocio” non è un insulto, specialmente nel 2019! L’odio prima si stufa e poi si spegne. Cresciamo, crediamoci e non avremo paura perché chi sta bene con se stesso e si accetta, sia con l’ironia che con l’indifferenza, vince sempre.

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E dopo qualche giorno il cantante ha postato su Instagram e Facebook alcuni dei cartelloni imbrattati, alternando quelli in cui c'erano cuori e baci a quelli con scritte che chi le ha fatte riteneva offensive. Ce n'è una con la scritta "frocio" a coprire un manifesto doppio: "Grazie a tutte queste dimostrazioni di affetto e grazie anche a chi mi insulta o pensa di farlo. “Frocio” non è un insulto, specialmente nel 2019! L’odio prima si stufa e poi si spegne. Cresciamo, crediamoci e non avremo paura perché chi sta bene con se stesso e si accetta, sia con l’ironia che con l’indifferenza, vince sempre" ha scritto il cantante sui suoi social, per rispondere a chi ancora crede che l'essere omosessuali possa essere in qualche modo un'offesa.

L'affetto ricevuto a Milano

Riki si è detto stupefatto dall'affetto ricevuto, soprattutto dal momento che il progetto era nota come provocazione: "Quando pensavo a “Rovinami” volevo fosse un’operazione principalmente provocatoria. Non mi sarei mai aspettato che le persone andassero veramente in giro a scrivermi sopra o a pasticciarmi né tantomeno che lo facessero direttamente dal telefono! Utilizzare i pennelli, gli sticker e tutti gli altri strumenti disponibili nelle varie app o nei social per creare dei “digital artwork” è qualcosa di pazzesco e imprevisto".

Greta Thunberg ispirazione per Riki

Nei giorni scorsi, inoltre, il cantante aveva postato sul suo canale Instagram anche una foto di Greta Thunberg, la sedicenne, attivista ambientale, che lotta contro i cambiamenti climatici ed è diventato un punto di riferimento per i giovani di tutto il mondo. Anche Riki dice di essere tra quanti si sono fatti ispirare dalle battaglie della ragazza svedese e ha spiegato che è stata lei l'ispirazione per il suo prossimo lavoro: "Per strada come sui social mi chiedono informazioni sul mio nuovo disco. Non posso dire ancora nulla se non che è stato interamente ispirato alla forza e al coraggio di questa ragazza. Grazie Greta per quello che stai facendo".