La situazione legale di R. Kelly è arrivata a un punto di non ritorno. Dopo il mandato di arresto partito da un giudice della contea di Cook, su 10 capi di abuso sessuale, il noto rapper si è consegnato alla polizia di Chicago ed è stato arrestato. Su di lui pesano accuse riguardanti molestie sessuali nei confronti di minorenni e, in particolar modo, di quattro donne, tre delle quali sarebbero state minorenni quando sono avvenuti i fatti. Gli atti di violenza, stando alle accuse, sarebbero avvenuti tra il 1998 e il 2010. In queste ore si deciderà se mettere R. Kelly di nuovo in libertà, sotto cauzione, in attesa che inizi il processo, previsto proprio per l'8 marzo, giorno della festa della donna. Se dovesse risultare colpevole, la pena prevista si potrebbe aggirare intorno ai sette anni di reclusione.

Gli avvocati di R. Kelly hanno manifestato la loro posizione, ribadendo la totale innocenza del loro assistito e rilanciando con accuse pensati nei confronti delle donne che lo starebbero accusando in questo momento. Sarebbero tutte menzogne, stando anche a quanto dichiarato dall’avvocato Steve Greenberg, che si è detto sconvolto, oltre che deluso e depresso per tutta questa inspiegabile situazione.

Ma il tutto non è certo partito dal niente. CNN e New Yorker si sono già espressi in merito a una sorta di sex tape, nel quale, a loro dire, si vedrebbe chiaramente R Kelly “mentre violenta una ragazza minorenne”. L’avvocato Michael Avenatti, difensore di almeno una delle donne che lo accusano, ha dichiarato di averlo consegnato alle autorità e di essere in possesso di altro materiale simile, senza dubbio compromettente. Ciò che aggrava la situazione è che Kelly abbia collezionato, nel corso di più di 20 anni, diverse accuse di molestia sessuale, senza però essere mai stato giudicato.