Oggi è il terzo anniversario della morte di Pino Daniele, una delle colonne della musica italiana contemporanea, artista mutevole che ha mescolato la tradizione napoletana ai suoni del mondo, tradizione partenopea, al blues e al jazz in quella fusion che lo ha reso uno dei cantanti più amati in Italia e nel mondo. Un infarto lo ha stroncato a soli 59 anni, pochi giorni dopo i suoi ultimi concerti nella sua Napoli, che in poche ore ha voluto rendergli omaggio con flashmob in cui si interpretavano le sue canzoni e soprattutto la notte del funerale pubblico in Piazza del Plebiscito.

Il ricordo sui social.

Come sempre, quando c'è un anniversario del cantante, la figlia Sara ha voluto ricordarlo con un post sui suoi social, in cui ha condiviso una targa con la scritta "Pino è con noi", ma soprattutto un pensiero su questi "Tre anni senza di te. Oggi le lacrime scendono giù, ma lo sguardo é sempre più verso il cielo. T’immagino seduto a guardarci, che ti vanti con gli altri angeli dei tuoi piccoletti: ti vedo ridere assieme a noi alle nostre battute o scuotere la testa quando sbagliamo. Ma questo é il bello, perché in realtà tu ci sei sempre..bisogna solo essere più attenti per accorgersene. Oggi si ricorda un grande meraviglioso uomo, che ha insegnato molto sia sul palco che dentro le mura di casa. Di tutte le persone che parleranno di te, io terrò a mente solo quelle di cui mi parlavi tu. Non sei mai andato via, sei ovunque. Pino é con noi. Papá é con noi".

Le difficoltà di affrontare il lutto.

Qualche anno fa, ai microfoni di Fanpage.it la ragazza – a cui è dedicata "Sara non piangere" – spiegò: "Per me non era Pino Daniele, era semplicemente il mio papà: non ho sentito tutti i suoi album, per esempio, nel senso che ‘Terra mia' l'ho cominciato ad ascoltare solo quest'anno. Sentendolo, però, ho capito molte cose su di lui e le sue origini", anche se ieri, in un'intervista a Oggi ha voluto confessare le difficoltà de dover affrontare quella disgrazia e così, dopo la morte "Quando il rumore intorno a noi si era spento e l’attenzione scemata, quando la gente pensava che ormai il brutto fosse passato, è successo che io mi sono persa. Ma per davvero. Passavo la mia giornata in tuta e alle 11 del mattino avevo già il bicchiere di vino in mano. Odiavo tutto e tutti. Per prima me stessa".

Il cofanetto "Quando" e il ricordo di Alessnadro.

Il mese scorso la Warner ha pubblicato il cofanetto "Quando" – nome di una delle canzoni più amate del cantante napoletano – che raccoglie molte delle sue canzoni più amate, pubblicate dal 1981 al 1999, con molte versioni particolari, di 72 pagine, e il DVD del film documentario "Il tempo resterà": "Per Pino la musica era un codice per comunicare, perché è vero che era un poeta", come ha spiegato a Fanpage.it il figlio Alessandro.

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