10 Febbraio 2022
19:00

Perché Caterina Caselli ha smesso di cantare: la nuova carriera da discografica

Caterina Caselli è passata da essere il “Casco d’oro” italiano con “Nessuno mi può giudicare” a diventare una delle più importanti discografiche italiane.
A cura di Vincenzo Nasto

Dal "Casco d'oro" alle mani d'oro nella sua seconda vita, quella da discografica: Caterina Caselli è uno dei nomi più importanti dell'industria musicale italiana, una figura che è riuscita a trasformarsi, rimanendo attuale. Una carriera musicale che comincia nel 1963, quando a soli 17 anni partecipa alla rassegna "Voci nuove" del Festival di Castrocaro, arrivando in semifinale. Dopo l'incisione del primo 45 giri sotto MRC "Sciocca/Ti telefono tutte le sere", a 18 anni firma per la CGD della famiglia Sugar, dove si mette in mostra al Cantagiro con "Sono qui con voi", versione italiana di "Baby please don’t go" di Joe Williams. Il rapporto con Ladislao Sugar, ma soprattutto con il figlio Piero che sposa nel 1970, diventerà un'importante turning point per la sua vita, soprattutto quando decide di lasciare la sua carriera da cantante cinque anni dopo, diventando una talent scout musicale.

Caterina Caselli da cantante a talent scout

Dopo il successo del 1966, quando le viene affidato al Festival di Sanremo il successo "Nessuno mi può giudicare" con Gene Pitney, conosce il suo periodo di maggior successo, in cui viene soprannominata "Casco d'oro". Le classifiche le sorridono anche se non vincerà l'edizione, dove trionfano Domenico Modugno e Gigliola Cinquetti con "Dio", perché "Nessuno mi può giudicare" e "Il ragazzo della via Gluck" di Adriano Celentano diventano i dischi più venduti dell'anno. Da lì arriveranno l'album omonimo del 1970, ma soprattutto la coppia "Primavera" e "Una grande occasione", un lascito alla musica a qualche mese dal suo ritiro dalle scene e dall'inizio della sua avventura come discografica. I risultati non sufficienti dei suoi ultimi progetti musicali sembrano essere il motivo del passaggio da una parte all'altra del microfono, con l'avventura solitaria con l'etichetta "Ascolto", che si trasforma nel 1982 in un ruolo nel management della casa discografica del gruppo Sugar Music.

Da Elisa a Madame, i talenti passati per la Sugar

Da lì in poi, Caterina Caselli è stata la direttrice delle attività dell'etichetta, con una grande schiera di artisti che negli anni hanno fatto parte dell'etichetta: dal tenore Andrea Bocelli a Elisa, alla cantautrice Gerardina Trovato, secondo posto al Festival di Sanremo del 1993, alla coppia di rapper romani Junior Cally e Low Low. Tutt'ora Caterina Caselli segue le carriere discografiche di grandi artisti della musica italiana, da Francesco Motta a Malika Ayane e Raphael Gualazzi, senza dimenticare i Negramaro e il rapper casertano Speranza. Uno dei grandi colpi recenti dell'etichetta è la coppia vicentina Madame – Sangiovanni, due dei pilastri del presente e del futuro del pop italiano.

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