Taylor Swift (foto Steven Ferdman/Getty Images)
in foto: Taylor Swift (foto Steven Ferdman/Getty Images)

Taylor Swift ha annunciato ai fan che la sua ex etichetta ha deciso di pubblicare un album live che non è stato approvato da lei. La guerra tra la cantante, Scooter Braun – manager di Justin Bieber e da sempre acerrimo nemico della cantante – e della Big Machine, insomma, continua: da mesi, da quando il suo vecchio catalogo è passato nelle mani di Braun che ha acquistato proprio l'etichetta che detiene i diritti dei primi sei album della cantante. E proprio con quei diritti adesso l'etichetta vorrebbe tentare di monetizzare pubblicando un album intitolato "Live From Clear Channel Stripped 2008" che sarebbe stato già caricato su alcune piattaforme streaming in alcune parti del mondo, benché – come scrive Billboard – non sarebbe apparso sulla sua pagina personale Spotify o Apple negli Usa.

Il live di Taylor Swift non approvato

"Sono sempre stata onesta con voi riguardo questa cosa, ragazzi, pr questo voglio dirvi che questa pubblicazione non è stata approvata da me – ha scritto la cantante direttamente in una storia su Instagram -. Ho come l'impressione che Scooter Braun e i suoi finanziatori – 23 Capital, Alex Soros, la famiglia Soros e la Carlyle Group – hanno visto i loro ultimi bilanci e hanno capito che pagare 330 milioni per la mia musica non era esattamente una scelta saggia, ma hanno comunque bisogno di soldi". Taylor Swift ha spiegato che quelle sono registrazioni di una sua esibizione del 2008 in una radio, quando aveva 18 anni: "Big Machine l'ha segnata come se fosse un'uscita del 2017 ma la pubblicheranno a mezzanotte" ha scritto la cantante. "Secondo me è un altro episodio di avidità senza vergogna in tempi di coronavirus, così di cattivo gusto ma molto trasparente". Stando a quanto riporta Billboard, una fonte vicina a Big Machine avrebbe spiegato che era tutto materiale già caricato su piattaforme come Youtube e adesso resa disponibile sulle piattaforme digitali. Questa pubblicazione fa parte di una serie di uscite organizzate dalla label.

La battaglia tra Swift, Braun e Big Machine

La guerra tra la cantante, l'etichetta e Braun partì da subito, con la cantante che accusò l'ex proprietario della label e il manager di aver chiesto al suo team di smettere di parlare male di loro e di averla praticamente minacciato di vietarle di cantare le sue vecchie canzoni se non avesse risposto sì ad alcune loro richieste, come quelle di registrare nuovamente alcune canzoni: "Il messaggio che mi è stato inviato è chiaro, fai la brava ragazza e stai zitta, altrimenti sarai punita" scrisse Taylor Swift in una nota che postò sui social in occasione degli American Music Awards.