Paul McCartney ha rilasciato una lunga intervista alla BBC Radio 4 Mastertapes nella quale ha raccontato il difficile periodo affrontato quando i Beatles decisero di sciogliersi. L'artista si ritrovò a lottare contro la depressione e perciò si attaccò alla bottiglia: "Ho cominciato a bere e ho pensato di abbandonare per sempre la musica".

In passato aveva svelato di aver smesso di fumare marijuana per non essere di cattivo esempio per i nipoti. Uscire dalla dipendenza dagli alcolici, però, ha richiesto molta più decisione e forza d'animo:

 "Ho cominciato con un bicchierino e all'inizio è stato bello. Poi ho capito che qualcosa non andava e volevo tornare indietro. È stato difficile capire cosa avrei fatto dopo i Beatles. Sono entrato in crisi e mi sono dato all'alcol. Stavo rompendo con gli amici di una vita. Ero così depresso che non sapevo più se avevo intenzione di andare avanti con la musica… è stata Linda a dirmi: ‘Devi rimetterti in sesto'"

Paul McCartney: "Sono contento di essermi riavvicinato a John Lennon prima che morisse"

L'artista ha parlato degli alti e bassi avuti con John Lennon: "Sono stato contento che ci siamo riavvicinati prima che lui morisse. Perché sarebbe stato davvero difficilissimo affrontare la cosa…comunque lo è stato lo stesso". Infine, ha spiegato come è stato lavorare con Kanye West:

"Adoro Kanye e lui mi ricambia. È un tipo mostruoso. È pazzo e ha idee grandiose, mi ispira moltissimo. Lavorare insieme è stato davvero speciale, perché non sembrava mai che stessimo scrivendo una canzone. La maggior parte di ciò che abbiamo fatto è stato raccontarci storie a vicenda".