In queste ore il mondo della musica è sconvolto e rattristato dalla notizia della morte di Pau Donés, cantante degli Jarabedepalo, scomparso a 53 anni dopo che nel 2015 gli era stato diagnosticato un cancro al colon. L'artista aveva raccontato pubblicamente e senza alcun pudore la sua malattia, il decorso delle cure mediche e gli effetti, fisici ed emotivi che questa aveva comportato, rendendo quell'esperienza un momento importante da cui ripartire.

E così era stato, visto il regresso del male che gli aveva permesso di tornare a cantare ed esibirsi sul palco, nonché a lanciare nel 2017 il progetto 50palos, in onore dei suoi 50 anni, operazione che contemplata la pubblicazione di un'autobiografia e un doppio album che potesse celebrare anche i 20 anni dall'uscita di La Flaca. L'intento era stato quello di rivisitare insieme alla band le canzoni per come erano nate, ovvero strumento e voce. In quell'occasione Fanpage.it ebbe modo di incontrare Pau Donés per un'intervista in cui l'artista aveva pronunciato alcune parole che oggi risuonano ancora più forti e che probabilmente erano figlie dell'esperienza difficile da lui vissuta:

Dico una cosa che è molto importante per me: vivere con urgenza, vivere il presente, perché la vita è un regalo, il futuro non esiste e non sappiamo cosa accadrà domani. Dobbiamo vivere il presente con intensità, il nostro presente non può essere il tempo che sprechiamo pensando al futuro.

Pau Donés è morto all'età di 53 anni il 9 giugno 2020. A darne notizia è stata la sua famiglia, attraverso un comunicato pubblico attraverso il quale ha annunciato il decesso dell'uomo a seguito del cancro che gli era stato diagnosticato nell'agosto del 2015. Immediata la reazione di amici e colleghi del mondo della musica, da Jovanotti che con lui aveva costruito un rapporto speciale, ai Modà, Ermal Meta e tanti altri che hanno voluto dedicare un ultimo pensiero all'artista scomparso.