"La morte di mio padre mi ha rovinato l'esistenza". Non fa troppi giri di parole, Paris Jackson, che oggi ha 22 anni. Undici ne sono passati dalla prematura scomparsa di Michael Jackson, suo padre, che le ha irrimediabilmente sconvolto la vita. Il peso delle aspettative insieme a un'infanzia negata, terminata troppo presto. Troppi elementi che hanno finito per portare Paris Jackson in un circuito di autodistruzione: "Ho tentato il suicidio molte volte, ho perso il conto". Si racconta al format di Facebook Watch "Unfiltered", solo adesso che ha superato il momento più brutto e che sta cercando di costruire una carriera e una credibilità, nel solco di Michael Jackson e al tempo stesso affrancandosi.

Le parole di Paris Jackson

Paris Jackson ha dovuto affrontare tanti ostacoli sul suo cammino, non ultimo una dipendenza dal cibo con cui ha lottato durante l'adolescenza: "Ho acquistato molto peso. Poi mi hanno chiamato ‘grassa', fu un mio cugino. Mi dissi a me stessa che non sarei potuta durare a lungo in quel modo. Poi sono caduta nell'auto-mutilazione. Mi infliggevo ferite di ogni tipo. Ero autolesionista e mi piaceva. Mi faceva stare bene". E sul suicidio rivela: "Ho provato a uccidermi più volte, la depressione andava e veniva a ondate. La mia esistenza è cambiata. Ho cercato di controllare il mio dolore. Ho ancora i miei momenti insopportabilmente "down", ma è meglio provare dolore che non provare niente". 

Il primo album di Paris Jackson

"Canzoni che parlano di dolore". Così Paris Jackson aveva presentato il suo primo album eponimo: cinque canzoni in coppia con Gabriel Glenn. Insieme formano il duo "The Soundflowers". L'Ep, pubblicato il 23 giugno, presenta tinte folk che non hanno nulla in comune con il lavoro di Michael Jackson. L'Ep contiene anche "Geronimo", una delle canzoni più popolari del gruppo perché è stata scritta da Paris Jackson quando aveva solo 15 anni ed era ispirata alla perdita e al dolore per la scomparsa di suo padre.