Gigi D'Alessio e Nino D'Angelo hanno finalmente svelato il progetto di cui parlano da qualche mese a questa parte: era un bel po', infatti, che due degli artisti napoletani più conosciuti di questi ultimi decenni  stavano postando foto e video che li ritraevano felici e contenti, scherzando e prendendosi vicendevolmente in giro. Un'unione cominciata prima dell'estate quando i due postarono le foto di un caffè assieme, e mettendo in foto un'amicizia di cui da sempre i fan discutono. I due, infatti, sono sempre stati visti come antagonisti, cosa che hanno sempre respinto, ammettendo qualche frecciatina, in passato, ma che non significava una "faida". A dimostrazione di quanto detto, quindi, i due hanno deciso di unire le forze e dar vita a quello che i loro fan sognavano da tempo e il cui annuncio è stato ritardato da quello di Nino D'Angelo al festival di Sanremo 2019, dove si esibirà assieme a Livio Cori.

I tre concerti all'Arena Flegrea

In tempi in cui i tour sono diventati uno dei segmenti fondamentali per la vita e le casse di un artista, e in cui negli anni scorsi abbiamo visto duetti strani, piccole ammucchiate, D'Angelo e D'Alessio hanno fatto vedere come si costruisce l'attesa di un evento del genere. I due, infatti, si esibiranno per la prima volta assieme il 21, 22 e 23 giugno prossimi a Napoli sul palco dell’Arena Flegrea, partendo da un giorno simbolico per entrambi essendo sia il compleanno di Nino e l’onomastico di Gigi: "Abbiamo scelto queste date perché oltre ad essere la festa della musica, il 21 giugno è anche il compleanno di Nino e l’onomastico di Gigi. Avendo tanti parenti con una grande famiglia, abbiamo pensato di annunciare direttamente tre date".

Due facce di Napoli

Ma il duetto assume un senso per vari motivi: innanzitutto perché a modo loro i due rappresentano un'anima musicale della città, da una parte c'è D'Angelo che ha vissuto varie vite artistiche e che da ragazzo col caschetto ha saputo evolversi, sfidandosi ed esplorando il mondo della musica World, mentre D'Alessio rappresenta la Napoli romantica e legata alla tradizione, sia nel canto che nei temi; entrambi, però, hanno un respiro nazionale che la loro provenienza, come hanno spesso detto, frena. C'è poi la questione Mario Merola: il cantante napoletano, infatti, è considerato da entrambi gli artisti un padre putativo: entrambi, infatti, hanno lavorato con Merola e per qualcuno proprio la sua stima sarebbe stata alla base di qualche fraintendimento. E infine c'è il pubblico: i due pubblici, infatti, sono sempre stati molto vicini –  a parte le frange estremiste che ci sono sempre – e da tempo chiedono ai due una collaborazione, come si è visto negli ultimi mesi quando i due hanno annunciato un progetto assieme